Cronaca / Lecco città
Domenica 21 Gennaio 2018
Malattie croniche, rivoluzione
per 140mila pazienti
Già inviate dall’Ats le prime 85mila lettere
L’iter terapeutico sarà gestito da un unico soggetto
Lettura 1 min.Sono 85mila le lettere partite in questi giorni da parte dell’Ats (azienda di tutela della salute) Monza-Brianza, su tutto il territorio lecchese. Argomento: la riforma-rivoluzione della cura delle cronicità.
È solo una prima tranche delle 140mila lettere che saranno inviate ai pazienti cronici lecchesi in più fasi. La novità più rilevante di questa riforma è che mentre oggi il cittadino fa il “giro delle sette chiese” tra i vari soggetti per poter accedere alle prestazioni sanitarie che gli servono, con questo percorso il gestore (che può essere un ospedale, una Asst, una cooperativa di medici o una struttura sanitaria), si occuperà di tutto: stilerà un piano di cura, prenoterà le visite con gli specialisti e gli esami da effettuare. Non sarà più il paziente a dover andare dal medico, farsi fare “l’impegnativa”, chiamare i vari ospedali e i call center per prenotare visite ed esami…
«La riforma – spiega il direttore generale dell’Ats Monza Brianza Massimo Giupponi - si pone il compito di definire i mezzi che servono al paziente per curarsi e poi attiva la struttura organizzativa necessaria per permettergli di arrivare a queste cure. L’obiettivo a cui tendiamo è duplice: semplificare l’accesso ai servizi; garantire un’appropriatezza tra i bisogni delle persone e i servizi erogati».
L’unico gestore consentirà di prenotare solo quanto serve al paziente e non quello che il cittadino autonomamente, ricorrendo ai vari soggetti che gli possono dare informazioni, ritenga siano le cure che gli servono. Ma Giupponi precisa: «Non risparmiamo sulle prestazioni ma diamo solo quelle più appropriate. Il rischio di dare meno prestazioni non c’è. Un gestore non sarà pagato di più se risparmia sulle prestazioni erogate o meno se non lo fa».
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