Malgrate: lungolago
Il caso in consiglio

Si discuterà stasera: all'ordine del giorno c'è infatti la transazione con Andrea Gerosa e Vincenzo Gaglio che, nel 2005, ebbero l'idea ritenuta migliore per cambiare volto al paese. A disegnare definitivamente il lungolago furono poi altri professionisti

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MALGRATE Nel 2005 vinsero il concorso d'idee per il lungolago, bandito dal Comune, poi la progettazione fu affidata ad altri: architetti ai ferri corti con il Comune, ora, a sette anni di distanza dai primi passi compiuti dalla lunga e controversa riqualificazione.


Di questa nuova puntata si discuterà stasera, in consiglio comunale: all'ordine del giorno c'è infatti la transazione con Andrea Gerosa e Vincenzo Gaglio che, nel 2005, ebbero l'idea ritenuta migliore per cambiare volto a Malgrate.


Una serie di strutture in acciaio zincato - perlopiù pergolati - disseminate in punti chiave erano il filo conduttore della loro proposta ritenuta vincente dalla giuria presieduta da Leopoldo Fryrie (presidente degli architetti europei); Gerosa e Gaglio ripensavano inoltre piazza Garibaldi pavimentandola in granito bianco, collocando affacciate sul lago zone coperte con pergolato in acciaio e panche, per la fruizione pubblica.


A disegnare definitivamente il nuovo lungolago fu poi lo studio associato degli architetti Paolo Favole, Stefano Santambrogio, Flora Vallone e Anna Rita Benedetta Mastioni.


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