Cronaca / Tirano e Alta valle
Giovedì 10 Agosto 2017
Massi sulla decauville, polemiche in Comune a Valdidentro
Altra frana sul percorso martedì sera. E sulla gestione dell’emergenza scontro col sindaco.
Lettura 1 min.Ancora smottamenti lungo la strada della decauville, in Valdidentro, il percorso sterrato che collega l’abitato di Arnoga alla strada di Cancano “passando” sopra l’abitato di Isolaccia. A circa dieci giorni di distanza dal primo smottamento, la fitta pioggia di martedì sera ha causato nuovi eventi franosi.
Immediato l’allarme e tempestivo l’intervento di vigili del fuoco, della Polizia locale, del responsabile dell’ufficio tecnico e degli amministratori locali che hanno chiuso immediatamente i percorsi interessati dalla caduta massi e dallo scivolamento a valle di colate detritiche.
Repentina anche la comunicazione agli uffici turistici ed agli operatori soprattutto per evitare che i biker e gli escursionisti salissero in quota. Un allarme tenuto sotto controllo con l’evacuazione, per precauzione e per una sola notte, di due famiglie che ieri avevano già fatto ritorno nelle proprie abitazioni.
Situazioni oramai purtroppo sempre più usuali, in montagna, quelle legate agli smottamenti a maggior ragione durante un’estate meteorologicamente difficile come quella attuale con il caldo torrido dei giorni scorsi e le fitte precipitazioni che ne sono seguite.
Ma la gestione dell’emergenza in Valdidentro, già nei giorni scorsi ma soprattutto ieri, è stata al centro del dibattito tra maggioranza e minoranza. Il capogruppo dell’opposizione Ezio Trabucchi, in una nota ha sottolineato che, a causa dei temporali della settimana scorsa, «l’amministrazione comunale di Valdidentro interveniva liberando dal materiale franoso solo il sedime della strada senza occuparsi di quello depositatosi a monte e a valle della strada stessa, anzi facendo scaricare a valle il materiale finito sulla strada».
Per la minoranza, martedì sera, una parte del materiale è “scivolata” sopra il materiale preesistente e attualmente il tutto «incombe - si legge nella nota della minoranza - sull’abitato di Sant’ Antonio, con grave pericolo per i residenti, essendo andate danneggiate le protezioni esistenti in quanto non rimosso il materiale e stante la presenza di massi instabili a monte». La maggioranza, ieri impegnata a monitorare la situazione e ad approntare i provvedimenti del caso, ha fatto sapere «che risponderà punto per punto alle affermazioni della minoranza».
«Per ora fondamentale - si è limitato a commentare il sindaco Massimiliano Trabucchi - garantire l’incolumità pubblica; stiamo tenendo costantemente sotto controllo la zona».
Il primo cittadino ieri ha firmato l’ordinanza di chiusura della via Sant’ Antonio - a partire dall’incrocio con la strada dei laghi di Cancano fino al civico 19/a della stessa - e della strada decauville a partire dall’incrocio con la strada dei laghi di Cancano fino a quello con la strada della val Vezzola.
Nel provvedimento si specifica che, a seguito di ispezioni, è stato accertato che i massi e le colate detritiche si sono staccati dal versante delle cime di Plator e che sarà necessario effettuare un sopralluogo tecnico al fine di sincerarsi circa possibili eventuali altri smottamenti.
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