Cronaca
Mercoledì 24 Agosto 2016
Molte persone sotto le macerie
Difficoltà per raggiungere Accumoli
«La situazione è critica» afferma la Protezione civile. Molte le persone rimaste sotto le macerie. Difficoltà per raggiungere Accumoli uno dei comuni più colpiti
Lettura 1 min.Roma
E’ lo “stiramento” dell’Appennino, ossia il processo di estensione da Est a Ovest, il meccanismo all’origine del terremoto di magnitudo 6 che ha colpito Rieti alle 3:36 di oggi e che ha finora provocato oltre 40 scosse in una zona di circa 30 chilometri compresa fra Lazio, Marche e Umbria. Lo indicano le prime analisi condotte dai sismologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).
«Il tipo di movimento osservato dai dati sismici indica una faglia estensionale, simile a quella all’origine dei terremoti più recenti e vicini, ossia quello de L’Aquila del 2006 e quello di Colfiorito del 1997», ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell’Ingv. «Anche quei terremoti - ha aggiunto - erano stati superficiali, avvenuti come questo alla profondità compresa fra 8 e 10 chilometri, cosa che spiega i forti scuotimenti».
I Comuni delle Marche colpiti dalla serie sismica di stanotte stanno predisponendo i centri di accoglienza per gli sfollati. «La situazione è critica», afferma la Protezione civile regionale. Ci sono diverse persone sotto le macerie, e si cerca di individuarle anche con l’ausilio delle unità cinofile. Non si contano gli interventi nelle province più interessate dal terremoto: Ascoli Piceno, Macerata e Fermo, dove sono state aperte le sale operative provinciali. Moltissime le persone evacuate, non solo dalle abitazioni: a Sarnano sono stati evacuati dei disabili dalla struttura che li accoglieva; a Castelsantangelo sul Nera gli anziani di una casa di riposo; a Ussita una struttura turistica dove stavano trascorrendo le vacanze dei bambini.
I soccorritori stanno incontrando diverse difficoltà per raggiungere Accumuli, uno dei comuni in provincia di Rieti più colpiti dal terremoto che ha interessato la zona a cavallo tra Lazio, Marche e Abruzzo. Diverse strade sono infatti interessate dai crolli e questo non consente ai mezzi di soccorso di raggiungere il paese. Problemi anche per gli elicotteri, che non sono al momento riusciti ad atterrare. Un altro elicottero è invece atterrato ad Amatrice, un altro dei comuni colpiti, e sta trasportando i feriti all’ospedale di Rieti.
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