Cronaca / Circondario
Domenica 04 Gennaio 2026
Monte Marenzo, ondata di furti nelle case: si sospetta un basista
Il sindaco Paola Colombo lancia l’allarme dopo i recenti colpi in abitazione. Si teme che i ladri siano aiutati da qualcuno del posto.
Monte Marenzo
Furti a Monte Marenzo. Ladri in azione giovedì e sabato. Qualche giorno fa hanno visitato un appartamento in via Donizetti, nella periferia del paese, mentre l’altro giorno si sono infilati in una casa in via della Pace, in pieno centro.
In entrambi i casi, come racconta il sindaco Paola Colombo, i proprietari non c’erano, essendo via per una vacanza.
«In via Donizetti e zone limitrofe - ricorda il primo cittadino - i ladri erano già passati alcune settimane fa, a dicembre. Anche allora avevano preso di mira abitazioni che non si trovano in zone facili da raggiungere e poi erano fuggiti per strade che solo chi è della zona conosce».
Per questo motivo, il primo cittadino ritiene che «non si tratta di ladri di passaggio ma di persone che sono informate da qualcuno che vive qui, da un basista che magari sta a Monte Marenzo».
Non è noto il bottino degli ultimi due colpi perché, come detto, i proprietari sono in vacanza, ma è probabile che i ladri fossero alla ricerca di denaro contante e di oggetti di valore.
«Penso che si tratti sicuramente di professionisti - sostiene Colombo - che non agiscono a caso ma su segnalazioni. Mi hanno mostrato immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza. Li si vede in azione mentre si aggirano per la casa incappucciati. Per questo è difficile individuarli. O vengono fermati da un posto di blocco e i carabinieri trovano oro e monili oppure risulta difficile fermarli».
Per allertare la popolazione, sotto le feste, il sindaco aveva diffuso l’invito ai cittadini di tenere gli occhi aperti e segnalare la presenza di persone sospette, avendo però l’accortezza di cerca di distinguere chi, pur essendo di passaggio, si muove alla luce del sole, e quindi non sta evidentemente effettuando sopralluoghi preventivi ai furti, e chi invece, magari a tarda ora, quando è già calato il buio, si aggira per le strade cercando di farsi notare il meno possibile.
«L’invito è sempre e comunque quello di contattare i carabinieri e di segnalare i sospetti e - conclude Colombo - non limitarsi a scrivere un post su Facebook».
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