Multa, il Lecco non ci sta
«Questo è un accanimento»

La società, in attesa di decidere se fare ricorso, ha acquisito filmati alla ricerca di quei famigerati cori di discriminazione razziale. «Non staremo con le mani in mano», dice Zangari

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LECCO - Salvo Zangari, azionista di minoranza della Calcio Lecco, è furioso. La multa di 12mila euro comminata alla società per cori razzisti che, in effetti, non ci sono stati, è ritenuta non solo ingiusta e sproporzionata, ma anche punitiva. Sono stati acquisiti dalla società filmati, con relativo audio, di tutta la gara, alla ricerca di quei famigerati "cori di discriminazione razziale" intonati dai tifosi del Lecco a Santarcangelo e di cui, dopo attenta verifica, nessuno ha trovato traccia.

Zangari ci va con i piedi di piombo, ma non intende farseli mettere in testa: «Sulla multa premetto che sono rimasto basito per l'entità dell'ammenda. A livello societario ho dato indicazioni per i passaggi da fare: dai semplici promemoria ai ricorsi veri e propri, ma non posso ancora dire in che modo e tramite chi, li faremo. Di sicuro non staremo con le mani in mano e la mia personale considerazione, fatta da imprenditore e non da socio della Calcio Lecco, è che ci sia qualcosa che non va».

Il Lecco, visto che paga ed è in regola, è visto come una vacca da mungere? «Non penso questo - tenta di replicare senza molta convinzione - ma vi scelo le parole di un amico legale: questo ha tutti i tratti di un accanimento».

L'intervista completa, con lo sfogo di Zangari, sull'edizione di mercoledì 21 marzo 2012 del quotidiano La Provincia di Lecco.

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