Cronaca / Lecco città
Giovedì 01 Gennaio 2026
Lecco: nuovo hub dei bus in via Balicco. Lo dice anche il Poli
Uno studio dell’ateneo spiega le ragioni perché la scelta della giunta Gattinoni è la migliore per la città
Lecco
Alle condizioni date, il posto migliore in cui collocare il nuovo terminal dei bus è l’area verde di via Balicco. È questa, in sintesi, la conclusione dell’analisi commissionata dal Comune di Lecco al dipartimento architettura e studi urbani del Politecnico di Milano. Tuttavia, scorrendo le oltre ottanta pagine del documento firmato da Giovanni Lanza, Jaime Sierra Munoz, Paola Pucci e Paolo Beria emergono alcuni aspetti destinati a far discutere. Nel dettaglio, gli esperti del Politecnico hanno individuato quattro aree, ovvero via Balicco, via Sassi, una parte dell’area ex Faini – San Nicolò e largo Caleotto, le hanno analizzate sulla base di dieci criteri e hanno redatto una classifica.
La distanza tra il primo, cioè via Balicco, e il secondo, ovvero l’area di via Sassi, è di soli due punti. Molto più staccate le altre due aree, troppo distanti dalla stazione. Su dieci criteri, via Sassi totalizza un punteggio uguale a quello di via Balicco in un caso e superiore in sei casi. In termini concreti, gli esperti del Politecnico hanno rilevato che: via Sassi è più vicina alla stazione di via Balicco; via Sassi è già asfaltata mentre via Balicco al momento è un prato; via Sassi è collegata alla stazione tramite un percorso pedonale riservato per la maggior parte coperto, mentre il percorso che collega la stazione a via Balicco è per la maggior parte scoperto; via Sassi è collegata alla stazione tramite un percorso pedonale privo di attraversamenti pedonali e tratti con pendenza superiore al 4% più lunghi di 50 metri, a differenza di via Balicco; via Sassi è più vicina ad una ciclovia, quella appena tracciata con le bike lane, rispetto a via Balicco.
A spostare in maniera decisiva l’ago della bilancia verso l’area verde sono i criteri «vincoli alla fattibilità, coerenza con strumenti di pianificazione locale» e «Idoneità dell’area», rispetto ai quali via Balicco vince su via Sassi 5 a 1 in entrambi i casi. Alla base di questo risultato c’è la sovrapposizione tra due scelte strategiche. Da un lato, il Comune ha indicato chiaramente nel nuovo piano di governo del territorio che l’area di via Balicco dovrà ospitare un terminal dei bus. Dall’altra, Rfi è disponibile a cedere solo una piccola parte dell’area di via Sassi di sua proprietà, posta dietro il muro che delimita il parcheggio, di modo da realizzare il collegamento pedonale con la stazione ad oggi inesistente. Il resto dei 2960 metri quadri non si tocca: lì verranno collocati i nuovi binari utili ad accogliere i treni dall’aeroporto di Orio e dalla Svizzera quando sarà il momento. Il solo parcheggio, che misura 1710 metri quadri in parte occupati da una grande pianta, non è abbastanza grande per ospitare i cinque stalli previsti nel nuovo terminal bus perché non rispetta il criterio di 400 metri quadri per stallo scelto dagli esperti del Politecnico sulla base della letteratura scientifica. Considerando la parte meno nobile di palazzo Bovara, quella che la giunta Gattinoni vuole abbattere per realizzare il nuovo municipio, il criterio sarebbe rispettato? È impossibile dirlo perché questa ipotesi non è stata sottoposta all’attenzione degli esperti. Di contro, nella relazione si evidenzia come un terminal in via Sassi interferirebbe molto di più con la viabilità perché affaccerebbe su una strada a doppio senso larga sei metri e non su una rotonda come in via Balicco.
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