Oggiono: arriva l’ufficiale giudiziario

«La moschea chiude i battenti»

Il sindaco Ferrari annuncia la fine della querelle con il centro islamico “La Rosa”: «È stata una battaglia lunga per il ripristino della legalità, il diritto è una certezza»

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Oggiono

Arriva l’ufficiale giudiziario, in vicolo Sant’Agata, per porre fine all’attività del centro culturale islamico “La Rosa”, più brevemente noto come “la moschea” che, da anni, si è insediata nel pieno centro storico, in uno spazio originariamente adibito a negozio.

«A metà giugno – rende noto il sindaco, Roberto Ferrari – questa vicenda si concluderà: c’è, naturalmente, una data prefissata, che per ovvi motivi non possiamo comunicare; l’ufficiale giudiziario sta, quindi, finalmente per arrivare a riprendere possesso del bene, restituirlo alla proprietà e, soprattutto, ripristinare la legalità. La proprietà è attore principale nella causa civile che ha sancito recentemente l’illecito cambio di destinazione d’uso attuato da “La Rosa” rispetto a quanto stabilito nel contratto d’affitto. Già il Comune aveva fatto la propria parte al Tar e anche il tribunale amministrativo aveva confermato l’abuso edilizio. La data in cui interverrà l’ufficiale giudiziario è stata ora comunicata al Comune per tenersi pronto a fornire l’eventuale supporto della forza pubblica, oltre ad essere, chiaramente, parte in causa».

«Dunque – sottolinea Ferrari - la moschea abusiva di Oggiono ha i giorni contati: prima della metà di giugno, questa situazione di illegalità vedrà finalmente la fine e il centro islamico chiuderà i battenti».

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