Oggiono: campagna elettorale

a colpi di manifesti e accuse

Il centrosinistra critica le affissioni del sindaco uscente Ferrari che replica

Irregolari anche gli spazi dell’opposizione ma il candidato Fumagalli ordina il cambio

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Oggiono

La guerra dei manifesti: stavolta, divampa tra le forze politiche avversarie per conquistare un posto al sole in vista delle elezioni amministrative di maggio.

Ma la propaganda ha preso una strana piega, a colpi di affissioni letteralmente fuori luogo. Cioè, sulle bacheche sociali (per esempio, degli avvisi funebri) e su quelle per le comunicazioni istituzionali (come la convocazione dei consigli): su entrambi i tabelloni, il primo a comparire è stato un Roberto Ferrari a grandezza semi-naturale, sorridente e di corsa, lanciato verso il bene comune.

La reazione degli avversari del borgomastro leghista non si è fatta attendere: macchina fotografica e pubblica denuncia.

«E’ scandaloso – secondo Enrico Brambilla, di “Insieme per Oggiono” – Il sindaco ignora che cosa sono le istituzioni? Le confonde con la propaganda? Se ne è appropriato? Pensa che siano della sua parte perché è, ancora per qualche settimana, il sindaco?».

Quest’ultimo ha reagito sconcertato: «Non ho affisso un bel niente sulle bacheche istituzionali, e nemmeno su quelle sociali. Mi sono rivolto come un cittadino qualsiasi al concessionario della pubblicità, ho consegnato il materiale da affiggere e ho pagato l’imposta richiesta per ogni singolo manifesto».

Verso sera, lunedì, nello scambio di colpi è intervenuto il colpo di scena: anche i manifesti di “Insieme per Oggiono” sono improvvisamente apparsi negli spazi istituzionali. La par condicio dell’attacchino non è garbata al candidato sindaco del centrosinistra, Arveno Fumagalli, che ha clamorosamente dato ordine di rimuoverli.

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