Oggiono, sono 47 le imprese in gara

Per completare la caserma mai nata

La prima pietra venne posata nel 2010, ma il cantiere è da anni abbandonato

I lavori potrebbero riprendere prima dell’estate

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Oggiono

Sono 47 le ditte in lizza per riprendere la costruzione della nuova caserma dei carabinieri, incompiuta ormai da anni in via Kennedy: allo scadere dei termini per la presentazione delle offerte, nei giorni scorsi, l’attenzione del mercato si è riconfermata elevata, per un’opera appaltata dal Provveditorato alle opere pubbliche – che agisce per conto del Governo - secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; il bando riguarda sia la stazione vera e propria dell’Arma, sia l’ala destinata alla residenza dei militari; si tratterà, per ora, pur sempre di un «primo lotto funzionale», ma con l’obiettivo che nessuno degli edifici attualmente incompiuti in via Kennedy venga ulteriormente abbandonato al degrado.

Per ora , la commissione per l’esame delle offerte non risulta ancora convocata dal Provveditorato: quindi, altro tempo è destinato a passare. L’eventuale aggiudicazione dei lavori (escludendo intoppi o ricorsi) potrebbe avvenire prima dell’estate.

La prima pietra fu posata nella primavera del 2010 poi, a settembre del medesimo anno, l’impresa “Donati Spa” di Roma - che in pochi mesi era già arrivata al tetto delle due palazzine progettate per l’Arma - abbandonò il cantiere lamentando «ritardi inaccettabili nei pagamenti». Attualmente, il budget dovrebbe essere di un milione 300mila euro (Iva inclusa); sei anni fa, quando la costruzione era iniziata, l’opera intera doveva costarne due e mezzo. Ma ora con il degrado lievitano anche i costi.

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