Ranèe, stralciato il progetto di cava «Finalmente ha vinto il bene comune»

La decisione è stata presa all’unanimità durante l’ultimo consiglio provinciale

Il comitato per la tutela della piana in festa: «è salva e potrà continuare a regalarci bellezza»

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Bianzone

All’unanimità. Il consiglio provinciale ha stralciato dal piano cave il progetto di cava del Ranèe di Bianzone. Dopo cinque anni di lotta, il Comitato per la tutela e la valorizzazione della piana del Ranèe ha vinto. Non si caverà più ghiaia e sabbia nell’area pianeggiante a Bianzone, ma si continueranno a coltivare foraggio, granoturco e si inizierà a seminare prodotti orticoli biologici. Il futuro del Ranèe, ora, è certo.

«La decisione del consiglio provinciale chiude il procedimento amministrativo con pieno riconoscimento alle ragioni del Comitato – spiega il presidente, Edj Polinelli -. Possiamo dire che il piano è salvo e potrà continuare a produrre cibo ed a regalarci bellezza. Ha vinto il bene comune perché viene tutelato la straordinario valore agricolo di Bianzone, ha vinto la legalità perché, con il ricorso alle istituzioni comunitarie e con l’apertura della procedura di infrazione, la Regione ha annullato il piano cave vigente del 2007, non assoggettato alla Valutazione ambientale strategica. Nel nuovo piano cave viene definitivamente e formalmente riconosciuta la specificità del piano di Bianzone, già indicata – sulla carta, ma non nei fatti - nello strumento di programmazione della Provincia e nel Piano territoriale della Media e Alta Valtellina»

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