Riaperto il reparto di Medicina
Ma al Morelli ancora nove morti

Sondalo, un lieve miglioramento nella pressione su tutti gli ospedali. In terapia intensiva rimangono 11 pazienti gravi

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All’inizio della settimana delle festività natalizie, il bilancio per quanto riguarda i malati covid-19 ricoverati nelle strutture ospedaliere della provincia di Sondrio è in chiaroscuro.

Alla seppure lieve ma costante diminuzione dei posti letto occupati, ieri 129, otto in meno rispetto a giovedì scorso, si contrappongono numeri ancora preoccupanti sul fronte dei nuovi ricoveri e dei decessi.

Inoltre, i pazienti gravi curati in Terapia intensiva sono 11.

Negli ultimi quattro giorni si sono registrati altri 28 ricoveri e nove decessi, sette uomini e due donne, di cui due nati negli anni Venti, quattro negli anni Trenta, uno negli anni Quaranta e due negli anni Cinquanta.

Nell’ospedale di Chiavenna non ci sono pazienti positivi al Covid-19, nemmeno nel reparto di Osservazione breve intensiva che ospita temporaneamente chi deve essere trasferito al Morelli. Gli Obi di Sondrio e di Sondalo ospitano attualmente un totale di sette pazienti.

La notizia positiva riguarda l’ospedale Morelli dove da ieri pomeriggio è stato riaperto il reparto di Medicina.

I quattro malati che erano stati temporaneamente trasferiti al quinto padiglione hanno fatto ritorno al secondo.

La riduzione della pressione sul presidio, con la chiusura di un reparto Covid-19 al quarto padiglione, ha consentito di destinare medici e infermieri alla Medicina.

«Non appena la pressione sul sistema sanitario si riduce - spiega il direttore generale Tommaso Saporito - siamo pronti a ripristinare i servizi: ci auguriamo che la situazione continui a migliorare nei prossimi giorni per procedere con la riapertura degli altri reparti».

Sul fronte dei dati relativi ai contagi forniti dall’Ats della Montagna nel tardo pomeriggio di ieri, sono 136 i nuovi tamponi positivi negli ultimi tre giorni, da sabato a ieri compreso. Di questi, due riguardano ospiti di case di riposo di Valtellina e Valchiavenna.

Sul fronte dei decessi, l’Ats ne segnala “solo” due da venerdì, ma i dati non coincidono, come spesso è accaduto da inizio della pandemia, con quelli di Regione Lombardia, che ha registrato in tre giorni, invece, 6 morti.

Il totale delle persone positive che hanno perso la vita è di 373 secondo Ats, 391 secondo il Pirellone.

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