Rigamonti al risveglio
«Un esordio fantastico»

Parla l’attaccante del Lecco autore del gol vittoria«Devo molto alla mia famiglia e ai miei compagni. Mi hanno aiutato tanto nei momenti difficili»

L’intera intervista sull’edizione de La Provincia di Lecco di martedì 19 novembre

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Lecco

Dopo quattro anni passati nelle giovanili blucelesti, per Alessandro Rigamonti l’esordio in campionato è una favola. Cinque minuti, un pallone toccato, un gol in pallonetto di sinistro e poi la corsa pazza verso la Curva, dalla Sud alla Nord, in un coast-to-coast che è finito però a centrocampo solamente perché i compagni l’hanno “seppellito” per complimentarsi.

L’attaccante classe 1995, ha cominciato solamente oggi a rendersi conto di quanto successo.

Come si aspettava l’esordio in prima squadra in campionato? Rigamonti risponde: «Di sicuro non così. Certo speravo di entrare a far bene ma entrare e far gol in questo modo, no davvero...».

L’emozione è forte: «Avrei voluto correre verso la Curva, ma mi hanno sotterrato a metà campo. Il primo a prendermi è stato Luca Aldeghi. E infatti gli ho dedicato il gol. Ma comunque non ci ho capito molto». Anche perché metterla proprio nell’angolino di sinistro, per lui che è destro... «Ho visto il portiere uscire e Castagna mi ha urlato di tirare. Beh, mi è finita nell’angolino».

E dire che fino a domenica la vita calcistica di Alessandro Rigamonti da Annone, era appesa a un filo. Aveva esordito in prima squadra, ma in Coppa Italia, a Carate, nella partita decisa con un tiro di Luca Romano, poi si era infortunato al flessore della gamba sinistra.

Poi il recupero, la ricaduta e quindi l’esordio in campionato: «Devo tutto ai miei famigliari, mamma Fabiola, papà Sergio e la sorella di 14 anni, Beatrice. Hanno continuato a incitarmi e a dirmi di non mollare. Poi tutti i compagni, anche i più esperti, come Alessio Bugno, mi hanno spinto a continuare, a insistere. E ora mi sono tolto questa soddisfazione».

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