Cronaca / Sondrio e cintura
Mercoledì 13 Giugno 2018
Scaramellini o Giugni, così il nuovo consiglio
Nessuna anatra zoppa (sindaco senza la maggioranza) o chissà quale caso particolare, le urne fanno vivere al Comune di Sondrio una situazione di assoluta normalità.
Lettura 1 min.Chi vincerà il ballottaggio del 24 giugno tra l’aspirante sindaco del centrodestra Marco Scaramellini e quello del centrosinistra Nicola Giugni si porterà a casa il premio di maggioranza e dunque i venti seggi previsti per la maggioranza, mentre le opposizioni -compreso Fiorello Provera - si spartiranno i 12 posti rimanenti.
All’indomani dello spoglio delle ventuno sezioni elettorali cittadine, seppure con le preferenze dei singoli candidati consiglieri ancora sub judice, è già possibile ipotizzare la composizione del nuovo parlamentino sondriese, sia nel caso di vittoria di Scaramellini, che in quella di Giugni.
Nel caso di vittoria di Scaramellini i venti seggi a disposizione della sua maggioranza sarebbero suddivisi tra sette della Lega, sette della civica “Sondrio viva”, tre di Sondrio liberale, due dei Popolari retici e uno di Forza Italia. Esclusa dal consiglio comunale la rappresentanza di Fratelli d’Italia: troppo pochi i suoi 114 voti.
Per quanto riguarda la rappresentanza delle minoranze, in caso di vittoria del centrodestra, nove seggi andrebbero a Giugni e alla sua coalizione e tre a Provera e ai suoi. La coalizione di centrosinistra avrebbe così ripartiti i suoi nove posti: lista “Giugni sindaco” tre rappresentanti (tra cui il candidato), Sondrio democratica due, due anche al Partito democratico, un rappresentante a Sondrio 2020 e uno alla Sinistra.
I tre della squadra Provera comprendono il candidato sindaco e un posto ciascuno per la lista “Provera per Sondrio” e “Crescere con Sondrio”.
Qualora ad affermarsi fosse il candidato del centrosinistra, sarebbe la sua coalizione a prendersi i venti posti di maggioranza in consiglio comunale. In particolare risulterebbero così suddivisi: sei per la lista “Giugni sindaco”, cinque per Sondrio democratica, quattro per il Partito democratico, tre per Sondrio 2020 e due ad appannaggio della Sinistra.
I dodici seggi della minoranza sarebbero invece suddivisi tra dieci per la coalizione di Scaramellini e due per quella di Provera. Nel dettaglio ci sarebbero quattro posti per la Lega, tre posti per “Sondrio viva”, due per Sondrio liberale e uno per i Popolari retici. In questo caso, dunque, nella coalizione di centrodestra insieme a Fratelli d’Italia resterebbero esclusi anche i rappresentanti di Forza Italia. Provera entrerebbe in consiglio comunale con un solo altro rappresentante.
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