Cronaca
Venerdì 14 Novembre 2014
Sciopero dei treni, i pendolari
«Paghiamo solo noi, sindacati penosi»
Disagi alle 18, alla ripresa del servizio da Milano, quando i pochi convogli disponibili sono stati presi d’assalto da migliaia di viaggiatori diretti verso casa
Lettura meno di un minuto.Sciopero dei sindacati di base, mezzi in tilt. L’ira dei pendolari contro Usb, Cub e Cobas al termine della giornata di agitazione nazionale proclamata per tutti i settori, compreso quello dei trasporti pubblici che ha provocato i disagi maggiori ai pendolari.
Secondo i promotori la partecipazione è stata massiccia, oltre il 50% per i mezzi pubblici, al contrario aziende come Trenord sostengono che il blocco non c’è stato e che nella giornata un numero ridotto di corse ha assicurato agli utenti la possibilità di viaggiare.
Per i comaschi l’avventura più terribile è stata al ritorno, alle 18, alla ripresa del servizio in stazioni come Milano Cadorna: folle di passeggeri in attesa anche da ore hanno tentato di salire contemporaneamente sui vagoni. Risultato: risse e viaggi inscatolati come sardine. E pensare che causa del maltempo sindaci e autorità, nei giorni scors,i avevano chiesto ai sindacati di base di rimandare lo sciopero.
La furia dei pendolari si è scatenata sui social network. «All’andata le partenze sono state più scaglionate ma al ritorno è stato un bagno di sangue. L’utenza di tre, quattro treni si è riversata insieme sui treni delle 18 alla ripresa delle corse». «I sindacati? Come si fa a non insultarli, sono penosi. Fasce protette un corno».
«Continuare a scioperare con queste modalità non serve a nulla. Si crea solo disagio a chi si alza ogni mattina per andare a lavorare». Il prossimo venerdì 5 dicembre altro sciopero generale indetto dalla Cgil.
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