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Giovedì 09 Aprile 2020
Tamponi nelle case di riposo
Ma la situazione è pesante
Accolta la richiesta delle Rsa, dalle strutture le cifre sono inquietanti
Lettura meno di un minuto.È sotto la lente dei riflettori la situazione, pesantissima, in cui si trovano ad operare le case di riposo della nostra provincia.
I numeri sono impressionanti, specie in questi ultimi giorni. Trentanove i posti non occupati alla Ambrosetti-Paravicini di Morbegno, il che non significa, però, che il dato corrisponda a decessi da coronavirus. Perché comprende anche i posti rimasti non occupati per evitare che il contagio potesse estendersi.
Però il numero è alto e potrebbe sfiorare la trentina: soltanto ieri si parlava di dieci; così come sono pesanti quelli in casa di riposo a Chiavenna: dodici i morti sospetti Covid, non accertati, dieci gli altri.
All’interno delle strutture, gli ospiti a cercare di superare febbri di cui, fino a ieri, era ignota la provenienza, dato che il tampone veniva effettuato solo in caso di ospedalizzazione. Mentre oggi, e questa è la notizia positiva, gli ospiti di tutte le strutture residenziali che presentino un quadro clinico compatibile con un’infezione da coronavirus potranno essere sottoposti a tampone.
Anche a Sondrio situazione difficile, sia pure in assenza di vittime ufficiali del coronavirus: sono 27 gli ospiti che presentano sintomi del covid
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