Cronaca / Tirano e Alta valle
Sabato 18 Agosto 2018
Teglio, le scuole salutano Maurizio Gianola
Figura storica di insegnante e dirigente scolastico, lascerà alla fine di agosto il suo ruolo di dirigente dell’Istituto comprensivo di Teglio per il meritato pensionamento.
Lettura 1 min.Teglio
Una carriera davvero lunga. Dal 1972 al 1984, per dodici anni, è stato educatore al Convitto nazionale Piazzi di Sondrio dove, quest’anno, è stato rettore reggente. Poi è passato all’Istituto comprensivo di Berbenno come insegnante e collaboratore vicario del dirigente, Giuseppe Fumasoni, di cui ha preso il posto e alla cui memoria peraltro ha voluto intitolare l’istituto. Quindi dal 1 settembre 2004 fino ad oggi - l’incarico scade il 31 agosto - ha guidato l’Istituto comprensivo di Teglio.
«Mi reputo fortunato perché ho fatto nella vita la professione che desideravo e auguro anche ai ragazzi di oggi una tale fortuna e soddisfazione», dichiara Gianola che non riesce a nascondere la commozione di questo momento, quello dell’addio altrettanto importante nella vita di un uomo che, oltre alla famiglia, si è dedicato completamente alla sua scuola. Uno il filo conduttore dell’operato: «Il sottofondo, se possiamo chiamarlo così, è sempre stata la promozione dei valori al cui centro c’era la persona - commenta -. Penso così alle marce della pace che si sono tenute nei diversi plessi, all’aiuto ai vari missionari valtellinesi con iniziative in cui abbiamo coinvolto le famiglie e gli esperti del territorio».
All’Istituto comprensivo di Teglio, che riunisce circa 900 studenti e scuole di Teglio e frazioni, Aprica, Bianzone e, da qualche anno, anche Villa di Tirano, «ho cercato di far sentire i ragazzi appartenenti ad un’unica realtà - spiega il dirigente uscente -. Ho coinvolto le comunità in un percorso educativo e credo che sia servito. L’obiettivo è stato trovare il senso dell’appartenenza a qualcosa di sovracomunale, perché tante volte il campanilismo delle scuole esiste».
A 66 anni il percorso di Gianola non si concluderà: «Continuerò ad occuparmi dell’educazione scolastica, che sento dentro come una missione, e potrò dedicarmi di più alle mie passioni: il cinema e il teatro».
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