Cronaca / Sondrio e cintura
Mercoledì 12 Agosto 2015
Test antidroga in Parlamento: l’ultima proposta di Crosio
«Il discorso è analogo per chi guida - spiega -: nessuno può permettersi di farlo se non è lucido. Dal Parlamento deve arrivare un segnale».
Lettura meno di un minuto.«Test antidroga sui parlamentari. Lo dobbiamo agli italiani che chi hanno eletto». In un’estate in cui infiammano le polemiche su droghe leggere e sintetiche, con il dibattito aperto sulla loro diffusione e sugli effetti devastanti, mortali addirittura, il senatore della Lega Nord Jonny Crosio lancia la proposta di controlli preventivi su tutti i parlamentari: deputati e senatori.
«Il problema è serio - dice Crosio - ma, con mio grande sconcerto, vedo in giro troppa superficialità. Si pensa a liberalizzare (e il riferimento è all’iniziativa del collega Benedetto Della Vedova, nda) quando invece bisognerebbe contrastare chi fa del male a sé o agli altri assumendo sostanze stupefacenti. Il discorso è analogo per chi guida: nessuno può permettersi di farlo se non è lucido. Dal Parlamento deve arrivare un segnale».
Secondo Crosio è infatti necessario che all’ingresso del Parlamento sia assodato che coloro che si presentano in aula siano nelle condizioni richieste dalla complessità delle materie che si vanno a esaminare.
«Servono massima lucidità, perfetta consapevolezza di sé e delle cose per decidere provvedimenti che andranno a incidere sulla vita dei cittadini - ancora il leghista -. Il minimo è garantirle e un test, chiaro e incontrovertibile. Chi non ha questo tipo di dipendenze non avrà nessun fastidio a sottoporsi al test. Al contrario, se vi fossero parlamentari che fanno uso di droghe prima di entrare in aula e svolgere il proprio lavoro - conclude il senatore -, è giusto che siano smascherati per rispetto degli elettori».
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