Cronaca / Morbegno e bassa valle
Domenica 12 Febbraio 2017
Truffa dei rilevatori del gas a Buglio
Venditore individuato e denunciato
L’uomo aveva venduto un dispositivo a un anziano e aveva ancora l’assegno in tasca. Un episodio finito bene, ma l’attenzione resta alta perché uguali casi di raggiro sono continui.
Lettura 1 min.Dice di vendere sistemi di rilevamento delle fughe di gas per conto di un’azienda del Bresciano e intanto truffa i malcapitati spillandogli cifre esose per gli strumenti proposti porta a porta. I residenti lo hanno segnalato al sindaco di Buglio in Monte, Valter Sterlocchi, che a sua volta ha preso contatti con i carabinieri della vicina caserma di Ardenno e il gioco di squadra mercoledì sera ha portato all’individuazione dell’uomo, condotto in caserma e denunciato. È stato inoltre restituito un assegno in possesso dell’uomo che apparteneva a un anziano del paese raggirato in questi giorni. Un epilogo positivo almeno per un caso.
Infatti, si pensa non sia stato isolato il residente di Buglio in Monte e che vi siano altri cittadini venuti a contatto con il truffatore. Sono proprio gli anziani che, in particolar modo, vengono messi in guardia dalle forze dell’ordine a proposito di questo genere di truffe.
Le modalità di vendita proposte di casa in casa sono truffaldine sebbene il dispositivo venduto sia reale, ma non dotato delle necessarie certificazioni e comunque proposto ad un prezzo esorbitante rispetto a quelli che si trovano normalmente in commercio e che non superano i 20 euro. Come sempre il consiglio delle forze dell’ordine è di prestare la massima attenzione e di segnalare le presenza di venditori sospetti.
Le società che inviano agenti nelle case per il porta a porta sono infatti tenute a segnalare ai Comuni e ai carabinieri la loro presenza. L’invito è quindi di diffidare e di verificare sempre. I venditori poi nell’illustrare il prodotto affermano il falso, quando comunicano che il dispositivo sarebbe obbligatorio per legge e che solamente per la giornata in questione il costo è di 250 euro, un’offerta imperdibile visto che il prezzo reale sarebbe notevolmente superiore.
Si tratterebbe di un raggiro ben collaudato in varie zone d’Italia e i prezzi proposti come affari a volte vengono rialzati notevolmente qualora il malvivente percepisca di essere riuscito ad ammaliare la fiducia del cliente.
Solo pochi giorni fa la polizia municipale di Talamona avvisava i residenti del medesimo problema chiedendo di diffidare da venditori di un prodotto per la prevenzione delle fughe di gas metano, monossido di carbonio e gpl.
«Si avverte - segnalano infatti dall’ufficio dei vigili comunali talamonesi - che non vi è nessun obbligo di installare tali dispositivi e quindi di acquistare il prodotto offerto in vendita. Si invitano i cittadini ai quali venisse proposto l’acquisto come conseguenza di un obbligo dettato da norme di legge, ad informare i nostri uffici».
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