Cronaca / Circondario
Lunedì 18 Febbraio 2019
Valmadrera. I fedeli coinvolti
nel sondaggio parrocchiale
I questionari«per conoscersi meglio»sono stati distribuiti durante le messe
Lettura 1 min.La grande chiesa di Sant’Antonio abate era piena, ieri mattina quando, durante la messa delle 10, il parroco, don Isidoro Crepaldi, ha coinvolto i fedeli nel primo sondaggio «per conoscersi meglio».
Un’efficiente squadra di giovani ha distribuito schede e biro alle decine di presenti, oltre un centinaio dei quali hanno compilato subito il questionario, sotto la guida di don Isidoro stesso, mentre altri hanno preferito portarlo a casa, per leggerlo meglio e rifletterci. «Invitiamo tutti – ha esortato il parroco - a collaborare per un lavoro di “ascolto” all’interno del percorso “Comunità in sinodo” che abbiamo avviato per questo anno pastorale. Ringraziamo sin d’ora per la collaborazione che i parrocchiani vorranno offrirci».
I dati, così raccolti, saranno occasione di riflessione, soprattutto in vista del consiglio pastorale che si ritroverà il prossimo giugno per definire gli obiettivi su cui lavorare nel successivo anno pastorale 2019/2020. Il questionario, distribuito ieri in tutte le assemblee eucaristiche (e che, quindi, ha raggiunto numeri complessivamente importanti), è stato definito «di conoscenza sulla realtà della parrocchia». Frattanto, i fedeli sono già coinvolti, dallo scorso 28 gennaio, nel percorso “La comunità si mette in ascolto dello Spirito”, in oratorio maschile: prossima tappa, lunedì 25 dalle 21 con don Giovanni Gusmini, docente del pontificio istituto Pime.
Il questionario distribuito ieri, rigorosamente anonimo ma con indicazioni su età e genere dei partecipanti all’indagine, ha spaziato tra aspetti prettamente spirituali («Sei convinto che lo Spirito parla anche alla tua vita?») e altri assai concreti: quali aspetti della messa sarebbero da curare meglio, quali iniziative della parrocchia dedicate ai giovani sono più apprezzabili e quali le iniziative ritenute migliori per gli adulti; quali strutture e strumenti andrebbero potenziati; infine, il questionario interpella i valmadreresi sulla disponibilità a impegnarsi nei gruppi parrocchiali.
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