Europa
Giovedì 17 Settembre 2026
All'Eurocamera asse Ppe-destre su Ceuta: "Preoccupano politiche di Sanchez"
BRUXELLES- Con 339 voti favorevoli, 225 contrari e 16 astensioni, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sulla crisi dei migranti a Ceuta e Melilla "esprime profonda preoccupazione per la politica di regolarizzazione su vasta scala perseguita dal governo del presidente Pedro Sanchez, che funge da pull factor". Dopo i falliti tentativi di trovare una posizione comune con i socialisti e la maggioranza che sostiene Ursula von der Leyen, è passato il testo del Ppe con i voti delle destre. Nel testo il Pe condanna la strumentalizzazione della migrazione irregolare come elemento di guerra ibrida.
Rafforzare la protezione delle frontiere esterne dell'UE a Ceuta è una priorità assoluta, affermano i deputati. L'Eurocamera elogia il lavoro della Policía Nacional, della Guardia Civil, delle forze armate spagnole, della Croce Rossa spagnola, della Caritas, delle organizzazioni non governative e delle organizzazioni della società civile impegnate nella risposta alla crisi e condannano gli atti di violenza registrati a Ceuta dalla fine di luglio. Chiedono di rafforzare le forze di polizia e di sicurezza nella città, osservando che l'ordine pubblico e la sicurezza restano a rischio. Il governo spagnolo dovrebbe utilizzare pienamente e in maniera efficace i finanziamenti di emergenza dell'UE accordato dalla Commissione e il sostegno operativo delle agenzie dell'UE. Dovrebbe inoltre cooperare pienamente e sostenere l'indagine giudiziaria nazionale in corso sugli eventi di luglio.
Secondo il Parlamento, la politica di regolarizzazione su larga scala perseguita dal governo spagnolo costituisce un fattore di attrazione e invia un segnale negativo ai potenziali migranti e alle reti di trafficanti. I deputati chiedono alla Commissione di valutare il possibile impatto transfrontaliero di tali programmi nazionali sui movimenti secondari e sul funzionamento dello spazio Schengen. La Commissione e tutti gli Stati membri dovrebbero intensificare gli sforzi e aumentare i finanziamenti, anche per le infrastrutture di protezione delle frontiere esterne, potenziare le capacità di Frontex e garantire che tutti gli strumenti a disposizione possano essere rapidamente attivati in situazioni di crisi, si afferma nella risoluzione.
I deputati chiedono il rapido rimpatrio di tutte le persone che non hanno diritto a rimanere nell'UE, compresi i minori non accompagnati, nel pieno rispetto del diritto dell'UE e del diritto internazionale. La Spagna e il Marocco dovrebbero accelerare la cooperazione sui rimpatri e la riammissione di tutti i migranti irregolari arrivati nel corso dell'ingresso di massa illegale alla fine di luglio, aggiungono. I deputati chiedono il rispetto incondizionato dell'integrità territoriale dei Paesi dell'UE quale principio fondamentale del diritto internazionale. Affermano inoltre che qualsiasi dichiarazione che metta in discussione la sovranità spagnola è inaccettabile e incompatibile con gli obblighi di un Paese partner.
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