Europa
Giovedì 16 Luglio 2026
Corte Ue: "Amnistia di Sanchez per Puigdemont non viola il diritto comunitario"
BRUXELLES - La Corte di giustizia dell'Ue ha dato un sostanziale via libera alla legge spagnola di amnistia per gli indipendentisti catalani, applicabile anche a Carles Puigdemont, principale leader del tentativo secessionista del 2017. La decisione riguarda la norma approvata nel 2024 dal governo di Pedro Sánchez dopo l'accordo con Junts che gli consentì di ottenere i voti necessari per l'investitura. La Corte Ue afferma che il diritto Ue non è in contrasto con la norma spagnola, comprese la cancellazione delle responsabilità contabili e l'amnistia per alcuni reati di terrorismo. Spetta però ai giudici nazionali applicarla nei singoli casi.
Il Tribunal de Cuentas e l'Audiencia Nacional avevano chiesto alla Corte Ue se l'amnistia violasse le norme europee sulla tutela degli interessi finanziari dell'Unione, sulla lotta al terrorismo, sull'indipendenza della magistratura e sulla parità di trattamento. La Corte ha risposto che l'amnistia è una materia di competenza nazionale e che il diritto Ue può intervenire soltanto se la legge compromette concretamente l'efficacia delle norme europee. In questo caso, secondo i giudici, ciò non avviene.
Secondo i giudici, l'estinzione della responsabilità per l'uso di fondi pubblici destinati al referendum del 2017 e alla promozione dell'indipendenza catalana non danneggia gli interessi finanziari dell'Ue. Non basta sostenere che una perdita per le finanze spagnole possa indirettamente ridurre il contributo di Madrid al bilancio europeo. Anche l'obbligo imposto ai tribunali spagnoli di chiudere i procedimenti entro due mesi non compromette, di per sé, il funzionamento complessivo del sistema giudiziario.
Secondo la Corte del Lussemburgo, anche l'amnistia per alcuni reati di terrorismo è compatibile con il diritto Ue: la direttiva europea obbliga gli Stati a definire e punire tali reati, ma non vieta loro di approvare successivamente un'amnistia. Restano comunque esclusi gli atti che abbiano intenzionalmente causato gravi violazioni dei diritti umani.
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