Secondo il FT, "cinque Paesi Ue vicini a intesa con Ruanda su hub rimpatri"

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BRUXELLES - Germania, Austria, Grecia, Paesi Bassi e Danimarca sono vicini a un accordo con il Ruanda per istituire un centro destinato ai richiedenti asilo respinti dall'Unione europea, usando potenzialmente le strutture finanziate dal Regno Unito nell'ambito del piano abbandonato nel 2022 per le preoccupazioni sul rispetto dei diritti umani. Lo riferisce il Financial Times online, citando cinque persone informate sui negoziati. L'intesa potrebbe essere annunciata a metà novembre, a margine di una conferenza sull'immigrazione a Vienna, anche se le trattative sono ancora in corso. Il ministro greco dell'Immigrazione, Thanos Plevris, ha indicato che l'accordo potrebbe essere firmato entro gennaio, con i primi trasferimenti già ad aprile o maggio. Secondo il quotidiano britannico, i cinque Paesi valutano di utilizzare le infrastrutture esistenti per contenere i costi, tra cui un complesso residenziale a Gahanga, alla periferia di Kigali, costruito nell'ambito del programma britannico costato 715 milioni di sterline, oppure l'Hope Hostel nella capitale ruandese. A differenza del progetto britannico, che prevedeva di trasferire in Ruanda persone in attesa dell'esame della domanda d'asilo, il piano europeo riguarderebbe inizialmente migranti le cui richieste sono già state respinte. I primi trasferimenti potrebbero coinvolgere alcune centinaia di persone, prevalentemente dalla Grecia, ma numeri e calendario restano da definire. I migranti sarebbero ospitati in centri aperti e riceverebbero permessi per lavorare in Ruanda. L'Organizzazione internazionale per le migrazioni è in trattative per fornire assistenza all'integrazione o al rientro nei Paesi d'origine. I cinque governi e la Commissione europea assicurano il rispetto dei diritti umani, ma restano le preoccupazioni per la sicurezza dei migranti e il rischio che rimangano in un limbo giuridico. L'eurodeputata verde olandese Tineke Strik ha denunciato le difficoltà di accesso al mercato del lavoro ruandese. Secondo il Ft, i governi europei hanno sondato anche Uzbekistan, Kenya e Uganda, senza risultati. 

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