Europa
Lunedì 17 Settembre 2018
Ungheria: presidenza Ue chiede opinione su voto Pe
Fonti europee spiegano che si è chiesto se le astensioni debbano essere conteggiate come voto contrario. Budapest aveva da subito insistito sull'invalidità del voto perché, sostengono, "non c'era la maggioranza necessaria, cioè due terzi".
Lettura meno di un minuto.BRUXELLES - La presidenza di turno austriaca dell'Ue, nel fine settimana, ha inviato una richiesta ai servizi legali del Consiglio, per avere un'opinione sulla validità del voto al Pe, con cui è stata attivata la procedura di infrazione sullo stato di diritto per l'Ungheria (art.7). In particolare si è chiesto se le astensioni debbano essere conteggiate come voto contrario. Lo si apprende da fonti europee. Budapest aveva fin da subito insistito sull'invalidità del voto perché, sostengono: "non c'era la maggioranza necessaria, cioè due terzi".
Secondo quanto spiegato, la richiesta di opinione è stata avanzata su iniziativa del vice cancelliere austriaco Heinz-Christian Strache, leader del partito di estrema destra Fpoe. Sebbene un punto sull'Ungheria, al consiglio Affari generali che si riunisce domani non sia previsto - anche perché il Consiglio europeo non ha ancora ricevuto la lettera con cui l'Eurocamera attiva formalmente la procedura dell'art.7 - si ritiene altamente probabile che la questione venga sollevata durante i lavori.
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