Varsavia conferma: "Drone russo a 2 chilometri dal confine polacco"

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BRUXELLES - Un drone a reazione ha colpito il territorio ucraino a circa due chilometri dal valico di frontiera con la Polonia, a Dorohusk. Lo ha confermato su X il vicepremier e ministro della Difesa polacco, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, definendo l'episodio "l'ennesimo attacco della Russia in Ucraina occidentale". Il ministro ha precisato che "non si è verificata alcuna violazione dello spazio aereo polacco". "I nostri sistemi di difesa aerea e i nostri aerei - ha spiegato - erano pronti all'intervento. Dopo la revoca dell'allerta, gli aerei sono tornati alle basi, mentre i sistemi di difesa sono tornati in modalità di osservazione e vigilanza".
Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa polacca (Pap), nel corso dell'attacco, il Centro governativo per la sicurezza (Rcb) aveva diramato un'allerta ai residenti del voivodato di Lublino, mentre le autorità avevano adottato misure precauzionali anche nelle infrastrutture di trasporto. I voli negli aeroporti di Lublino e Rzeszów sono stati temporaneamente sospesi e i controlli sono stati interrotti ai valichi di frontiera tra Polonia e Ucraina.

La Guardia di frontiera polacca ha quindi confermato alla Pap che i passaggi di frontiera nella regione sono stati temporaneamente sospesi durante l'attacco. Secondo le autorità ucraine, tuttavia, il valico di frontiera non è stato colpito e non si sono registrati danni alle infrastrutture di confine. Una volta cessata la minaccia, i controlli sono ripresi e anche gli aeroporti di Lublino e Rzeszów hanno riaperto alle operazioni. L'Rcb aveva inviato ai residenti di Lublino e Podkarpackie un messaggio che invitava a trovare un luogo sicuro, seguire le indicazioni dei servizi e attendere ulteriori comunicazioni. Poco prima delle 13, l'allerta è stata revocata con la comunicazione che il pericolo di un attacco aereo era cessato e che non vi era alcuna minaccia sul territorio
   

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