Acinque e Fratello Sole alleate per la transizione energetica del Terzo settore

Accordo quinquennale per promuovere comunità energetiche ed efficientamento di parrocchie, associazioni ed enti religiosi. Obiettivo: ridurre i costi e destinare più risorse ai servizi per la comunità.

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Como

Un accordo quinquennale per portare la transizione energetica anche nel mondo del Terzo settore e degli enti religiosi. Lo hanno sottoscritto Acinque Innovazione, società del Gruppo Acinque specializzata in efficienza energetica, e Fratello Sole, impresa sociale che opera a fianco di organizzazioni non profit ed enti religiosi.

L’intesa punta a promuovere in Lombardia e nel Nord Est configurazioni di autoconsumo per la condivisione di energia rinnovabile, favorendo la realizzazione di interventi di efficientamento energetico in strutture che svolgono un’importante funzione sociale, come parrocchie, case di accoglienza, mense, centri civici e associazioni.

Secondo i dati di Enea, in Italia sono circa 200 mila gli immobili di proprietà o gestiti da enti del Terzo settore e religiosi che potrebbero beneficiare dei vantaggi derivanti dalla condivisione di energia rinnovabile. Si tratta di edifici che, pur ospitando attività sociali, educative e assistenziali, spesso restano esclusi dai principali programmi di riqualificazione energetica.

L’obiettivo della collaborazione è favorire la diffusione di impianti fotovoltaici, pompe di calore e altre soluzioni per l’efficienza energetica, contribuendo a ridurre i costi delle utenze e a liberare risorse economiche da destinare alle attività rivolte alla comunità.

«La diffusione delle energie rinnovabili è uno degli strumenti più efficaci per rendere la transizione energetica concreta e accessibile anche nei luoghi della solidarietà», sottolinea Corrado Bina, amministratore delegato di Acinque Innovazione. «Ridurre i costi energetici significa aumentare l’autonomia di queste realtà e consentire loro di destinare maggiori risorse ai servizi sociali».

Per Fabio Gerosa, presidente di Fratello Sole, l’accordo rappresenta un esempio di quello che definisce «doppio dividendo»: «Produrre benefici per l’ambiente e, allo stesso tempo, per le persone, in particolare quelle più fragili. La collaborazione con Acinque unisce competenze tecnologiche e conoscenza del mondo del Terzo settore, creando un modello di transizione energetica al servizio delle comunità».

L’iniziativa si inserisce nel percorso di diffusione delle comunità energetiche e dell’autoconsumo condiviso, strumenti considerati sempre più strategici per ridurre l’impatto ambientale e contenere i costi dell’energia, estendendone i benefici anche alle realtà che operano quotidianamente nel sociale.

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