68 grammi di ketamina: nei guai due brianzoli

Uno dei due ragazzi lavora in un azienda lecchese

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Durante la perquisizione dei carabinieri guardavano nervosamente l’armadio di casa. E infatti è li che i militari hanno trovato 68 grammi di ketamina, un quantitativo non indifferente, visto che si tratta di una droga che si assume in dosi minime. In arresto sono finiti due fratelli di 28 e 30 anni, cittadini italiani di origine etiopi residenti a Triuggio, in provincia di Monza, uno dei quali (il maggiore) operaio in un’azienda di Lecco. I militari, al momento dell’irruzione in casa dove vivono i fratelli, oltre alla sostanza stupefacente e a un bilancino di precisione, hanno trovato anche una padella con evidenti tracce di uso della sostanza stessa, che normalmente viene “cucinata” (il passaggio dalla forma liquida a quella in cristalli) per essere poi confezionata in dosi. Uno degli arrestati ha dichiarato di essere stato assunto come operaio a tempo indeterminato in una ditta di Lecco. Per il momento, però, lui e il fratello dovranno stare agli arresti domiciliari in attesa di definire il processo per direttissima. La Ketamina è una sostanza anestetica diffusa in ambito medico e veterinario, ma è comunemente utilizzata come droga, in particolare nell’ambiente dei rave party, ma non solo.

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