Castello Brianza, tangenzialina Sabina-Valmara: lavori al via nel 2027 con il lotto B

Il Comune cambia l’ordine degli interventi e punta prima sui 300 metri tra via del Pascolo e via delle Fornaci, per collegare le due aree industriali. Il lotto A, tra via Valmara e via del Pascolo, sarà invece riprogettato con una modifica al Pgt

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Castello Brianza

Prima il lotto B, poi il lotto A. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Aldo Riva inverte l’ordine dei lavori della tangenzialina Sabina-Valmara, la nuova strada di collegamento tra la Sp51 e la Sp52 prevista dal Piano di governo del territorio. La decisione è stata presa durante l’ultima seduta del consiglio comunale, con i soli voti della maggioranza.

La tangenzialina misura in tutto 700 metri. Il lotto B, lungo 300 metri, unirà via del Pascolo a via delle Fornaci e permetterà di collegare subito le due aree industriali senza passare dalla Sp52. «È più facile da realizzare» - spiega Riva. Sulla scelta pesa anche il previsto allargamento di via del Pascolo, già avviato dalla giunta. Il lotto A, 400 metri tra via Valmara e via del Pascolo, è stato invece rinviato a successive valutazioni di tipo tecnico. Di sicuro non seguirà il vecchio tracciato, che partiva dal ponticello. «I tecnici ci hanno spiegato che è meglio far partire la strada più avanti, all’altezza di via Lega Lombarda, a un livello di +17 metri rispetto al punto originario», dice il sindaco.

Prima di procedere, occorrerà tuttavia aggiornare il Pgt. «Mentre il tratto B resta identico, per il tratto A dovremo modificare lo strumento urbanistico», precisa Riva. In questi mesi, i tecnici stanno eseguendo i rilievi, poi seguiranno la progettazione. Quando tutto sarà definito, il progetto verrà inviato alla Provincia di Lecco per la gara d’appalto.

Il crono-programma, trasmesso a Regione Lombardia, indica l’avvio dei lavori per il lotto B attorno alla fine dell’estate 2027 e ultimazione del cantiere entro il giugno 2028. Il quadro economico dell’opera s’aggira su un milione di euro: 700 mila messi a disposizione dalla Regione e il resto coperti dal Comune, che ha già accantonato 400 mila euro.

In aula il consigliere Marco Formenti ha chiesto di rinviare l’argomento per approfondirlo in un’ulteriore seduta ma il sindaco non ha accettato. Formenti ha inoltre paventato il rischio di «spendere diverse centinaia di migliaia di euro di finanziamento regionale oltre alle risorse comunali per realizzare una strada che, senza il lotto A, potrebbe avere un’utilità molto limitata».

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