Cronaca
Mercoledì 04 Novembre 2026
Cassago Chiama Chernobyl, consegnate in Ucraina tre ambulanze
I mezzi, recuperati e rimessi in funzione grazie al lavoro di volontari e associazioni, sono stati affidati al personale sanitario dopo un lungo viaggio. Saranno utilizzati dagli ospedali della regione nel nord del Paese.
Lettura 1 min.Cassago
Sono arrivate a destinazione in Ucraina le tre ambulanze recuperate dall’associazione Cassago Chiama Chernobyl e destinate agli ospedali della regione di Cernihiv. I mezzi, benedetti il 25 ottobre davanti alla chiesa parrocchiale di Cassago Brianza, sono stati consegnati dopo un lungo viaggio affrontato da una delegazione di volontari provenienti dal territorio lecchese.
La carovana ha percorso centinaia di chilometri fino al confine ucraino. Alla guida delle ambulanze si sono alternati il sindaco di Garbagnate Monastero, Mauro Colombo, il vicepresidente dell’associazione Gianfranco Ravasio, insieme a Santo Gentile, Augusto Facchinetti, Ivano Mazzolini e ai sostenitori Alberto Colombo e Franco Cappelletti.
Dopo il passaggio della dogana polacca, il gruppo ha raggiunto durante la notte il punto di incontro nei pressi di Leopoli, dove è avvenuta la consegna ufficiale dei mezzi al primario dottor Zidenko e ai suoi collaboratori. Da lì le ambulanze sono ripartite verso la regione di Cernihiv, nel nord del Paese, dove saranno impiegate al servizio delle strutture sanitarie locali.
La missione rappresenta il traguardo di un percorso iniziato oltre un anno e mezzo fa. Le tre ambulanze, destinate alla dismissione, sono state recuperate e sottoposte a un lungo lavoro di manutenzione e adeguamento per renderle nuovamente operative. Un intervento che ha richiesto tempo, competenze tecniche e il coinvolgimento di numerosi volontari.
Tra i protagonisti del progetto c’è stato Gianfranco Ravasio, che ha seguito la messa a punto dei mezzi, attività resa possibile anche grazie alla collaborazione con l’associazione Regala un Sorriso. Un contributo importante è arrivato inoltre da chi si è occupato degli aspetti meccanici, permettendo alle ambulanze di affrontare senza problemi il lungo trasferimento verso l’Europa orientale.
Durante l’incontro con la delegazione italiana, il primario Zidenko ha espresso il proprio ringraziamento per una donazione considerata particolarmente preziosa in questa fase. Le ambulanze andranno infatti a rafforzare i servizi di emergenza e trasporto sanitario in un territorio che continua a fare i conti con le conseguenze della guerra.
Per Cassago Chiama Chernobyl si chiude così una delle iniziative più impegnative degli ultimi anni. Un progetto nato nel cuore della Brianza lecchese che ha coinvolto amministratori locali, volontari, associazioni e sostenitori con un obiettivo concreto: trasformare tre mezzi destinati a uscire dal servizio in una risorsa utile per gli ospedali ucraini.
L’arrivo delle ambulanze a destinazione rappresenta il risultato di una rete di solidarietà costruita tra il Lecchese e l’Ucraina, un legame che l’associazione porta avanti da anni attraverso interventi di sostegno alle comunità colpite dalle emergenze e dalle difficoltà sociali ed economiche del territorio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA