Cronaca
Sabato 01 Agosto 2026
Francesco,il saluto degli amici
Raduno in moto per dirgli addio
Canzo Tanti ragazzi hanno reso omaggio al giovane morto mercoledì La casa funeraria sarà aperta anche oggi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18
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canzo
Ieri Francesco Macera è tornato a casa, dalla sua famiglia.
E tanti amici gli hanno reso omaggio con un motoraduno, partito nel primo pomeriggio da via del Lavoro. Dopo lo sconcerto e l’attesa, per chi ha voluto bene al ragazzo è tempo del pianto: la famiglia ha scelto di onorarlo con un saluto laico prima della cremazione e della tumulazione al cimitero di Canzo, il paese in cui viveva insieme alla famiglia.
È la chiusura di una storia tragica partita martedì scorso. Nel tardo pomeriggio, il giovane ha perso il controllo della propria moto al confine tra Erba e Ponte Lambro, subito dopo l’ospedale, ed è finito contro i paletti del marciapiede posto più avanti. Ha riportato ferite gravissime, a nulla è valso il trasferimento in elicottero all’Ospedale di Circolo di Varese dove è stato operato d’urgenza: è morto il giorno successivo.
A quel punto, dopo aver ricevuto le informative dei carabinieri di Erba che hanno effettuato i rilievi, la Procura ha disposto l’autopsia (effettuata venerdì) per cercare di comprendere le cause dell’incidente. Ieri mattina il corpo è stato portato alla casa funeraria Bonfiglio di via Turati 5, a due passi da piazza del Mercato: le prime ore sono state dedicate alla famiglia (mamma Elisa Civati, papà Fabio e i fratelli Irene e Diego), poi nel pomeriggio le porte si sono aperte ad amici e conoscenti. La casa funeraria sarà aperta anche oggi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, per l’ultimo saluto.
Francesco è cresciuto a Canzo. In paese - abitava vicino allo Sporting - aveva molti amici, altrettanti li ha trovati alla scuola media Puecher di Erba e all’istituto Jean Monnet di Mariano Comense, dove era iscritto al corso di meccanica.
Ultimamente aveva riscoperto l’interesse per il judo, che risale alla sua infanzia, ma la sua grande passione era senza dubbio la motocicletta. Una passione condivisa con tanti coetanei, che ieri hanno deciso di rendergli omaggio con un motoraduno: in tanti si sono dati appuntamento alle 15 in via del Lavoro, vicino alla sede del Noivoiloro, per poi andare a salutarlo alla casa funeraria in centro a Erba.
Un nuovo omaggio dopo quello di venerdì, quando alcuni amici hanno parcheggiato le proprie moto sul marciapiede in cui è avvenuto lo schianto e hanno posato fiori sui paletti che probabilmente sono costati la vita a Francesco. Quell’immagine è stata pubblicata sulla sua pagina Facebook anche dalla madre del giovane, Elisa Civati, con un semplice «grazie» e un cuore che vale più di mille parole.
La giornata di oggi chiuderà il capitolo più doloroso della storia, quello degli ultimi saluti, ma resterà da capire con precisione che cosa sia accaduto martedì 28 luglio tra via Fatebenefratelli e via Cadorna, al confine tra Erba e Ponte Lambro. Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano come il giovane abbia perso il controllo della moto immediatamente dopo il cartello che segna l’inizio del confine di Ponte Lambro, ma solo le indagini potranno chiarire che cosa lo abbia fatto cadere.
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