Cronaca
Giovedì 22 Ottobre 2026
La Valletta Brianza, monastero di Bernaga: le monache sognano il ritorno nel 2028
A 400 anni dalla fondazione, le romite puntano a rientrare entro il 20 settembre 2028, ma la madre superiora avverte: «Non sappiamo se sarà realizzabile». Per la messa in sicurezza restano da raccogliere 187mila euro, mentre la ricostruzione è ancora da progettare.
Lettura 2 min.La Valletta Brianza
Tornare a vivere nel monastero di Bernaga entro il 20 settembre 2028, esattamente a 400 anni dalla fondazione dello stesso. Madre Alessandra Regalia ha definito tale obiettivo «una prospettiva significativa» ma ha ammesso: «non sappiamo se sarà realizzabile». A poco più di un anno dal terribile rogo che l’11 ottobre 2025 ha distrutto buona parte dell’edificio che ospitava le romite, nel salone dove si trova la lapide che ne ricorda la costruzione, si è tenuta una conferenza stampa per fare il punto su quanto fatto e quanto ancora resta da fare. Un cammino che appare ancora lungo, anche se, come raccontato nel dettaglio dagli intervenuti, molto è già stato fatto, grazie alle donazioni dei tanti che hanno risposto all’appello lanciato dalla Fondazione comunitaria del Lecchese, donando per finanziare la ricostruzione.
Due gli step fondamentali del processo. Il primo, ormai a buon punto, è quello della messa in sicurezza. Il secondo, non ancora partito, è quello della ricostruzione. Del primo ha parlato l’ingegner Gianluigi Meroni, che ha seguito il cantiere, affrontando i due problemi più urgenti: rimediare alla perdita della copertura, che oltre a garantire riparo, contribuiva a stabilizzare la struttura e, quindi, mettere al riparo quanto sopravvissuto all’incendio dalle azioni degli agenti atmosferici. Lo si è fatto con tre azioni: installazione di ponteggi metallici per stabilizzare le coperture e accogliere la copertura; progettazione e posa della copertura appositamente realizzata e, infine, sistemazione di elementi specifici, come la torre campanaria. Complessivamente, l’intervento è costato 849.644 euro, di cui 82.472 per le prestazioni tecniche che sono state offerte dai professionisti. Quel che resta sono 767.172 euro. Buona parte sono coperti. La Fondazione ha raccolto infatti 480.096 euro attraverso 564 donazioni. A questa cifra vanno aggiunti 100 mila euro messi a disposizione dal Comune di La Valletta Brianza. Mancano quindi 187.076 euro.
«La Fondazione è lo strumento per raggiungere l’obiettivo di messa in sicurezza dell’immobile che ha subito l’incendio. Rivolgo quindi l’appello alla comunità per fare quest’ultimo sforzo. Da parte nostra impegno concretezza e trasparenza così da stimolare ulteriormente generosità di comunità che risponde sempre al meglio ai bisogno che si generano di volta in volta», ha detto Alberto Bonaiti, presidente della Fondazione comunitaria del Lecchese. Quanto al progetto di ristrutturazione, non c’è ad oggi alcuna certezza né sui tempi né, tantomeno, sui costi. «I tecnici stanno lavorando sul progetto globale che poi dovrà ottenere tutte le necessarie autorizzazioni - ha spiegato la madre superiora. - Il desiderio è di sistemare il prima possibile il tetto, in modo da rendere agibile la parte indispensabile per il nostro ritorno. Tuttavia, essendo la nostra una comunità di venti monache, non è poca cosa. Devono essere sistemate 20 camere e poi tutti i locali comuni, come la cucina, il refettorio e tutto il resto. C’è poi la questione della chiesa. Potremmo farne anche a meno, bastandoci una cappella. Tuttavia, non sistemarla, sarebbe un affronto per la comunità. La chiesa è sempre stata il modo in cui la gente del luogo entrava in contatto con il monastero». Per questo, pur nella loro particolare condizione di romite, le monache torneranno alla Bergana solo nel momento in cui avranno la certezza di poter riprendere ad essere riferimento per i fedeli del territorio.
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