Cronaca
Venerdì 09 Ottobre 2026
Monastero della Bernaga, verso la conclusione i primi lavori di messa in sicurezza
Per gli interventi già eseguiti servono 865 mila euro, mentre prosegue la progettazione del recupero complessivo. La raccolta fondi ha raggiunto quota 478 mila euro.
Lettura 1 min.La Valletta Brianza
Si avviano verso la conclusione i lavori per la messa in sicurezza del monastero della Bernaga, devastato dall’incendio dell’11 ottobre 2025.
Il ponteggio è stato completato e la copertura provvisoria è ormai terminata: mancano soltanto alcuni dettagli. Sono invece ancora in corso gli interventi di consolidamento sul campanile, sui comignoli e sulle colonne in pietra.
«I lavori di messa in sicurezza sono in dirittura d’arrivo», spiega Marco Panzeri, ex sindaco di La Valletta Brianza e oggi referente per le monache romite. «La copertura provvisoria è praticamente finita e confidiamo di chiudere questo lotto fra la fine di ottobre e la metà di novembre». Si tratta di un passaggio fondamentale e indispensabile per proteggere la struttura dal maltempo, dopo che il rogo dell’anno scorso aveva completamente distrutto il tetto.
L’intervento era iniziato tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, quando erano state reperite le risorse, e ora che sta per arrivare la brutta stagione sarà concluso.
Il 21 settembre è stato presentato alla Fondazione comunitaria del Lecchese il progetto di messa in sicurezza per il quale sarà chiesto un contributo. Il costo complessivo dei lavori sin qui eseguiti ammonta a 865 mila euro; il quadro economico scende tuttavia a 765 mila euro perché i tecnici hanno offerto gratuitamente le prestazioni professionali. In base al regolamento della Fondazione, il sostegno potrà arrivare fino a 383 mila euro, pari a metà dei costi. Resta da capire se e in che modo la nuova amministrazione del sindaco Alberto Valli manterrà la promessa fatta da quella precedente, coprendo con propri fondi di bilancio l’altro 50% dei costi.
Nel frattempo procede il progetto principale che ha come obiettivo il recupero del complesso in modo che tra qualche anno le romite possano tornare ad abitare l’edificio.
«Il monastero ci ha affidato l’incarico per sviluppare il progetto lo scorso aprile e in questi mesi abbiamo portato avanti la progettazione», prosegue Panzeri. «Ora aspettiamo dalla Soprintendenza l’autorizzazione per eseguire le indagini necessarie».
Dato che il complesso è molto grande, si procederà per lotti funzionali, scelti secondo valutazioni tecniche ed economiche. «L’obiettivo è arrivare per l’aprile 2027 a depositare le richieste di autorizzazione relative al progetto», continua Panzeri. Solo tra qualche mese, di conseguenza, sarà possibile sapere il quadro economico dell’intero recupero e gli eventuali tempi di intervento, a patto di poter disporre dell’intera cifra necessaria.
La raccolta fondi promossa dalla Fondazione comunitaria del Lecchese all’indomani del rogo continua a restare aperta. Ad oggi, grazie a 562 donazioni, sono stati raccolti 478.096 euro. Una partecipazione che conferma il legame della comunità con il monastero, dove vivevano poco meno di trenta religiose prima dell’incendio.
Domenica 11 ottobre, alle 14.30, nella cappellina di Bernaga, realizzata da alcuni volontari qualche mese fa, sarà celebrata una messa per ricordare il rogo di un anno fa: un momento di preghiera, ma anche l’occasione per rinnovare l’attenzione sul futuro della casa delle romite.
© RIPRODUZIONE RISERVATA