Cronaca / Lecco città
Sabato 22 Agosto 2026
Leone XIV al Meeting, l’abbraccio dei lecchesi: «Un messaggio di responsabilità e amicizia»
Migliaia di persone hanno accolto il Papa a Rimini, a 44 anni dalla visita di Giovanni Paolo II. Tra loro anche molti lecchesi, colpiti dai richiami ai giovani, alla comunione e all’identità come apertura agli altri.
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Papa Leone XIV è arrivato oggi pomeriggio al Meeting di Rimini accolto da migliaia di persone. Del resto, la sua visita era attesissima a 44 anni da quella di Giovanni Paolo II. Tra i diecimila che l’hanno atteso nell’auditorium del Meeting c’erano tantissimi lecchesi: da soli, in gruppo, con la famiglia. L’importanza ed il calore di questo grande abbraccio è stato sottolineato da Martino Micheli, direttore della Compagnia dele Opere Lecco e Sondrio: «Il Papa ha incontrato un popolo che lo attendeva da mesi e lo ha accolto con entusiasmo. È stato un incontro indimenticabile. Da parte sua il Pontefice ha voluto incontrare il maggior numero possibile di persone e questo è stato molto bello. Personalmente mi è molto piaciuto che si sia voluto rifare al sottotitolo originario del Meeting, ossia quell’amicizia tra i popoli che è stato un richiamo grandissimo all’unità». Tra i lecchesi c’era Gigi Riva, già direttore del nostro quotidiano: «La prima cosa che mi ha colpito è stata la commozione del Papa di fronte ad un’accoglienza il cui calore forse non si aspettava. Del resto, quello che ha impressionato anche me è stata la grande presenza di giovani e di bambini con le loro famiglie. Non è frequente vederne così tanti insieme e teniamo conto che l’attesa per entrare è stata lunga e non semplice viste le temperature di nuovo alte».
Ci sono poi state le parole del Pontefice: «Mi ha colpito l’accenno alla responsabilità di tutti e la necessità che ciascuno di noi si giochi questa responsabilità dentro la complessità dei nostri tempi ed in comunione con la Chiesa. Il Papa ha visitato il Meeting si è reso conto della profonda umanità che lo attraversa: qui si può incontrare il docente universitario ed il ragazzino arrivato per seguire un concerto rock. Ecco, richiamare all’impegno di fronte alla responsabilità m’è sembrato un messaggio importante per tutti». Ad ascoltare Leone XIV c’era anche Virginio Brivio, già sindaco di Lecco: «Del discorso del Pontefice mi ha molto impressionato il suo riferimento ai giovani e alla necessità di investire su di loro non per il futuro, ma come attori del presente. Inoltre, ho apprezzato molto la sottolineatura sull’identità da intendersi come trampolino verso gli altri e non come muro che escluda. Il Papa ha sottolineato con forza la necessità di riscoprire rapporti diretti senza farsi abbagliare dai confini. Due indicazioni, tra le tante, che hanno lasciato il segno».
Molto felice di questo incontro con il Pontefice è stata Maria Grazia Nasazzi, già presidente della Fondazione comunitaria del Lecchese: «Mi ha sorpreso la grande umanità del Papa e la sua capacità di consegnarci un richiamo alla responsabilità. Nel suo discorso ha toccato molti aspetti, ma due mi hanno particolarmente colpito. Innanzitutto, la sottolineatura dell’importanza della comunione e la necessità costruirla insieme a tutti. In secondo luogo, il Papa ha richiamato l’importanza di lavorare per degli ideali e non per delle ideologie, il tutto dentro l’esperienza unitaria della Chiesa»
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