Papa Leone XIV al Meeting di Rimini: «È l’ora della responsabilità»

Davanti a 60mila persone il Papa rilancia l’appello alla pace: «Prima dei confini ci sono le persone». E ai giovani: «Mettetevi in gioco!»

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Un forte appello alla pace, alla responsabilità e all’incontro tra le persone. È il messaggio lanciato oggi da Papa Leone XIV al Meeting di Rimini, davanti a una platea di circa 60mila persone. A 44 anni dalla storica visita di Giovanni Paolo II, il Pontefice è tornato alla Fiera di Rimini per incontrare i partecipanti della manifestazione di Comunione e Liberazione.

Al centro del suo intervento il dramma dei conflitti e il rischio di una società sempre più segnata dalla paura e dalle contrapposizioni. «Prima dei confini, delle definizioni e delle istituzioni, ci sono le persone», ha sottolineato Leone XIV, indicando nella dignità dell’uomo il punto di partenza per affrontare le crisi del presente.

Il Papa ha quindi messo in guardia da quello che ha definito il «falso realismo» che porta a riarmare non soltanto le nazioni, ma anche «le menti» e «le parole». A questa logica, ha spiegato, la cultura cristiana deve contrapporre «il realismo della misericordia», nel quale non esistono nemici ma persone da incontrare e riconoscere nella loro dignità.

Un passaggio centrale è stato dedicato anche alle disuguaglianze e ai rapporti di potere. «Smascheriamo i rapporti di potere ingiusti», ha esortato Leone XIV, richiamando le responsabilità che stanno alla radice di povertà, disuguaglianze, guerre e disastri ambientali. Il Pontefice ha inoltre invitato a «disarmare lo sviluppo tecnologico quando si fa pervasivo e distruttivo».

Il messaggio si è rivolto in particolare ai giovani, ai quali il Papa ha affidato un compito preciso: «Mettetevi in gioco!». E ancora: «Il mondo ha bisogno di voi, della vostra carità, della vostra fedeltà». Un invito a non cedere alla rassegnazione e a diventare protagonisti nella costruzione di una società più giusta e pacifica.

Nel suo intervento Leone XIV ha insistito sulla necessità di invertire la rotta, riaccendendo «sogni e visioni» invece di alimentare stanchezza e disperazione. «È l’ora della responsabilità», ha affermato il Pontefice, indicando nell’incontro, nella misericordia e nella fraternità gli strumenti per affrontare un mondo attraversato da conflitti e divisioni.

Il viaggio di oggi ha avuto anche una tappa a San Marino, dove in mattinata il Papa aveva parlato di un mondo «ferito da molti conflitti», nel quale aumentano «violenze, chiusure, paura dell’altro». La risposta, aveva detto, deve essere quella di camminare «con ancora maggiore convinzione sulla via del Vangelo», con attenzione ai più deboli, perdono, comunione e solidarietà.

Una giornata dunque fortemente incentrata sulla pace e sulla dignità della persona, con Leone XIV che da Rimini ha rilanciato un messaggio netto: di fronte alle divisioni e alla logica della contrapposizione, la risposta deve essere l’incontro, la misericordia e la responsabilità.

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