Cronaca
Giovedì 15 Ottobre 2026
Rogo doloso in pizzeria
Ieri si è aperto il processo
L’incendio risale al settembre del 2021, due gli imputati Già definite le posizioni di altri due indagati
Lettura meno di un minuto.Dongo
Si è aperto ieri con le questioni preliminari, il processo nato dall’incendio – che per la procura fu doloso – della pizzeria “Ideale” di Dongo. Era il mese di settembre del 2021, e fin dal primo intervento i vigili del fuoco avevano segnalato forti dubbi sul rogo. Erano state ritrovate 4 taniche con residui di materiale combustibile, e i carabinieri di Menaggio e del Nucleo Investigativo di Como, avevano preso la strada del fatto non accidentale.
Un passaggio fondamentale era stato il ritrovamento sul posto di un cellulare che aveva permesso non solo di risalire al primo sospettato, ma anche di rilevare tutta una serie di contatti che hanno poi ricondotto ad un gruppo partito dall’Emilia , dalla provincia di Reggio Emilia, per portare a termine la spedizione, ma anche al gestore del locale finito pure lui tra i sospettati.
Quest’ultimo, Mihai Irimiea, che era appunto il gestore (nato in Romania e residente a Dongo, 40 anni) ha sempre negato il proprio coinvolgimento ed ora (assistito dall’avvocato Marcello Iantorno) si difenderà in aula accanto a Donatello Amato, 53 anni, in arrivo da Reggio e secondo l’accusa uno dei componenti della banda che in realtà sarebbe stata composta anche da una persona mai identificata.
Hanno invece già definito la propria posizione altri due indagati: il primo condannato a due anni con il rito abbreviato e con la sospensione condizionale della pena (subordinata al risarcimento del danno), il secondo con un patteggiamento sempre a due anni di pena con la sospensione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA