Cronaca
Giovedì 30 Luglio 2026
Truffe porta a porta agli anziani: sei verso il processo
L’inchiesta della Guardia di Finanza di Padova coinvolge un’organizzazione accusata di aver raggirato oltre 1.200 persone in tutta Italia, comprese vittime nel Lecchese e in Valtellina. Sequestrati beni e fondi, mentre il profitto illecito sarebbe stato ottenuto con rincari fino all’800%.
Lettura meno di un minuto.Oltre 1.200 vittime, tra cui anche cittadini delle province di Sondrio e Lecco, finite nella rete di un’organizzazione criminale dedita a truffe ed estorsioni ai danni soprattutto di donne anziane. La Guardia di Finanza di Padova ha concluso le indagini su sei persone, per le quali la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Il gruppo, radicato nel Padovano ma attivo in numerose province italiane, avrebbe operato attraverso vendite «porta a porta», prendendo di mira in particolare ultrasessantenni, pensionate, casalinghe e persone sole.
Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, gli agenti si presentavano nelle abitazioni sostenendo che le vittime fossero obbligate, in virtù di vecchi contratti, ad acquistare nuovi prodotti per la casa. Ferri da stiro, pentole, materassi, poltrone e dispositivi elettromedicali venivano proposti a prezzi tra i 5 e i 7 mila euro, spesso attraverso finanziamenti. In caso di rifiuto sarebbero arrivate minacce di azioni legali e pressioni insistenti, fino a convincere le anziane a sottoscrivere nuovi ordini.
Le indagini hanno portato anche al sequestro di beni di lusso e disponibilità finanziarie. Il profitto illecito sarebbe stato alimentato da ricarichi fino all’800%. A gennaio erano già state eseguite cinque misure cautelari e disposto un sequestro preventivo da 2,5 milioni di euro.
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