Cronaca
Domenica 04 Novembre 2018
Una gabbia per la frana di Lenno
Giorni di speranza per i 10 sfollati
La famiglia di Nicola Amelio tra quelle che hanno dovuto lasciare l’abitazione
Lettura meno di un minuto.tremezzina
«Il primo pensiero, quando ci hanno chiesto di lasciare in via precauzionale la nostra abitazione, è stato per la piccola Letizia, che in quel momento era coi nonni. Pioveva parecchio e c’era un vento fortissimo. Ora speriamo di tornare presto a casa».
Dietro il bancone del bar pasticceria Tremezzina di Lenno Nicola Amelio ripensa a quel lunedì pomeriggio, dopo che da un costone di roccia della zona nota come Val de la Chimbia sono piovuti a valle massi di dimensioni ragguardevoli.
Una corsa verso le case di parecchi metri - che ha lasciato ben visibili i segni del passaggio - frenata fortunatamente dalla vegetazione. Uno dei massi, il più pesante, ora è stato provvisoriamente ancorato ad un paio di alberi.
Accanto a Nicola Amelio ci sono la compagna Ornella Pini e la piccola Letizia, 15 mesi e un sorrisone rassicurante mentre papà Nicola e mamma Ornella riavvolgono il nastro di quelle ore che di sicuro ricorderanno a lungo. «Da sei notti siamo in albergo. Non ci manca nulla e il Comune ci ha assistito. Ma certo, le nostre cose sono in casa e più passano i giorni e più si sente la necessità di riappropriarsene», sottolinea Amelio.
Complessivamente sono 4 le abitazioni evacuate ufficialmente da martedì, in tutto 10 persone (solo due nuclei familiari, 6 persone, abitano lì tutto l’anno). Ieri mattina l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Abbate in stretto contatto con il sindaco Mauro Guerra ha effettuato un nuovo sopralluogo sul posto.
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