“A zonzo con Manzoni” a Villa Gomes

La compagnia Teatro Invito celebra il romanzo manzoniano con sei atti itineranti che ne esaltano l’attualità tra ironia, emozione e riflessione.

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Lecco

Un viaggio all’interno del parco di Villa Gomes per incontrare da vicino i personaggi dei Promessi Sposi rivisitati in chiave moderna: la Compagnia teatrale Teatro Invito di Lecco ha ideato uno spettacolo itinerante composto da sei atti, con l’intento di rispondere a coloro che affermano che il romanzo manzoniano sia ormai superato e troppo complicato per essere apprezzato al giorno d’oggi. La mente e il regista dell’opera, Luca Radaelli, ha raccontato gli scopi della sua creazione intitolata ’A zonzo con Manzoni’: “Il nostro obiettivo è stato quello di far parlare i personaggi Promessi Sposi come se fossero dei contemporanei: loro si esprimono utilizzando le parole del Manzoni, ma il pubblico ha l’impressione che siano attuali. Questa è stata la nostra scommessa, che spero sia valutata positivamente”.

Le sei postazioni previste dall’evento sono state aperte da un monologo dello stesso Alessandro Manzoni, intrepretato da Nicola Bizzarri, con l’autore che si è confidato con trasparenza agli spettatori e ha rifiutato i luoghi comuni a lui rivolti nel corso dei secoli. Il secondo atto prevedeva un incontro con un filosofico e sofferente Don Abbondio (Michele Fiocchi), mentre nel terzo gli spettatori hanno ammirato una scaltra Agnese (Giusi Vassena), dotata di smartphone e intenta a organizzare la notte degli imbrogli. Il quarto atto ha messo di fronte al pubblico un moderno Don Rodrigo (Gabriele Vollaro), ribelle e vanitoso ma al contempo sentimentale; nel quinto, invece, l’ultimo monologo, Beatrice Marzorati ha interpretato la conversa uccisa del convento di Monza, in maniera drammatica e commovente. Infine, a concludere lo spettacolo, Renzo (Riccardo Giordano) e Lucia (Alessia Valfrè), nell’unico dialogo in programma, con i due protagonisti che sono stati proiettati 300 anni più avanti nel tempo, dalla canonica ambientazione seicentesca a una del secondo dopoguerra.

Oltre ai 6 attori e al regista, la compagnia ha potuto contare su Matteo Binda e Graziano Venturuzzo alla parte tecnica, su Elena Scolari all’organizzazione e su Silvia Pecis alle grafiche. Lo spettacolo è andato in scena dal 10 al 13 giugno con due repliche a ogni data e si inserisce nel Progetto LuCIA – Luoghi Cultura Innovazione Apprendimento, in collaborazione con il Comune di Lecco, la Fondazione Cariplo e Regione Lombardia. Inoltre, l’evento ha fatto parte delle iniziative dedicate ai 40 anni dalla nascita di Teatro Nuovo ed è inserito nella rassegna estiva i ’Luoghi dell’Adda’, che prevede ancora diversi spettacoli in Provincia di Lecco fino al 5 luglio.

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