Cultura e Spettacoli / Circondario
Domenica 14 Giugno 2026
Applausi per la musica sotto le stelle a Sala al Barro
Il Corpo musicale di Galbiate conquista il pubblico con un viaggio tra continenti e generi. Dalle Dolomiti al soul di Quincy Jones, grande partecipazione e repliche già in programma
Lettura 2 min.Galbiate
Erano davvero in molti l’altra sera, ad applaudire sul sagrato della chiesa di Sala al Barro per la prima edizione del concerto d’estate. Protagonista: il Corpo musicale di Galbiate.
Un paio d’ore in sana allegria, tutti appassionatamente insieme. Dieci i brani in calendario, ambientati in diversi momenti dell’era moderna, in cui si toccano alcune parti del globo, dalle praterie americane alle cime delle dolomiti. Il via con il Country Overture, ambientato nei sconfinati paesaggi dl folklore americano atmosfera western. Quindi spazio al Queen of the Dolomites a Cortina d’Ampezzo (regina delle Dolomiti), in cui si racconta attraverso gli strumenti musicali la maestosità e la bellezza incantevole delle montagne. A seguire ecco l’Yorkshire Ballade, tema trattato in Inghilterra opera del compositore Usa James Barnes datata 1983 stile Percy Grainger, dove l’autore trae ispirazione dai paesaggi e luoghi fiabeschi dalla contea britannica. Successivamente fiato alle trombe per il brano numero quattro; The Great locomotive Chase di Robert W Smith la trama racconta musicalmente il celebre inseguimento avvenuto nel 1862, durante la guerra di successione americana tra le città di Atlanta e Chattanooga. Forse la colonna più apprezzata del programma, in cui i musicanti diretti con piglio dal maestro di Besana Brianza Davide Moneta hanno dato il meglio di se, imitando il fischio del treno e il ritmo del motore a vapore - adrenalina a go, go, come in una vera fuga su rotaia: inutile dirlo, gli applausi del numeroso pubblico si sono sprecati.
Gustato il piatto forte, il menù della casa ha quindi proposto New York 1927, canzone simbolo celebre in tutto il mondo, e qui l’applausometro ha sfiorato i consensi del brano precedente. Dopo la dovuta pausa di metà percorso, gambe ancora simbolicamente in spalla per il giro di boa il brano numero sei ha riguardato Alessandra, una marcia dal carattere brillante, composta da Giovanni Battista Cardone nel 1985,banda accompagnata nell’occasione dalle majorette di Galbiate. Avanti a tutta con The Homeowners Guide to Making Music, ossia: tutti possono fare musica e con qualunque oggetto brano in cui l’orchestra è stata “supportata” da tre attrezzi davvero inusuali, un phon, un frullatore e un’aspirapolvere. La parte terminale del ritrovo (numero otto) ossia The Washington Post composta nel 1889 da Jonn Philip Sousa, il re della marcia, nacque da una premiazione legata all’omonimo giornale e divenne da subito un successo planetario.
Tutti pronti ora a seguire A Klezmer Carnival di Klezmer di Philip Sparke danze tradizionali per matrimoni, ballo comunitario e a chiudere il motivo di origine tedesca: ballo delle piccole forbici. La serata ha avuto il suo epilogo con il classico della pop culture firmato da Quincy Jones, reso celeberrimo anche dai film di Austin Powers Soul Nova, in cui si tratta anche la sensualità della Bossa brasiliana, l’energia del soul e del funk. Detto della presenza della vice sindaco Maria Butti, l’assessore all’istruzione Marco Brambilla ha tenuto a precisare: «Ringrazio pubblicamente il folto pubblico presente, fa sempre piacere quando la gente apprezza. Un grazie anche allo storico corpo musicale di Galbiate, attirare tanti giovani in organico, ritengo abbia un’importanza fondamentale sotto ogni latitudine, una bella prospettiva futura. E’ bello che anche le scuole primarie vengano coinvolte, una linfa indispensabile per gli anni a venire. Una citazione per le majorette e naturalmente ai componenti del corpo musicale (20 elementi), oltre al maestro Moneta, con noi da tre anni».
Ricordiamo che la performance verrà replicata tra due settimane, stavolta cambierà lo scenario: da Sala al Barro al sagrato della chiesa di Villa Vergano con un ingrediente immancabile nello zaino, galbiatese una sana indispensabile verve, sinonimo di ogni altisonante performance guai allora privarsene.
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