Chiuro, apre il nuovo Spazio Ellida

Il nuovo ambiente polifunzionale di Chiuro nasce per ricordare Ellida Schiappadini Faccinelli e ospiterà attività che spaziano dai libri alla tecnologia, fino all’integrazione sociale.

Lettura 2 min.

Chiuro

Un progetto nato dal basso, costruito dalla comunità e dedicato a una figura che della cultura aveva fatto una vera missione. Taglio del nastro sabato a Chiuro il nuovo Spazio Ellida, ambiente polifunzionale realizzato accanto alla biblioteca comunale “L. Faccinelli” e intitolato a Ellida Schiappadini Faccinelli, storica bibliotecaria, presidente della biblioteca e instancabile animatrice culturale del paese, scomparsa prematuramente il 3 gennaio 2025. Una cerimonia partecipata e carica di emozione, alla presenza del figlio Luca Faccinelli con la sua famiglia, di numerosi cittadini e volontari che hanno voluto rendere omaggio a una donna che, nel corso degli anni, ha saputo seminare cultura, conoscenza e senso di appartenenza nella comunità chiurese. «Da bibliotecaria, da presidente e da animatrice culturale del paese ci ha lasciato un segno profondo - ha sottolineato il sindaco Tiziano Maffezzini -. La sua scomparsa improvvisa ha lasciato un grande vuoto. Dedicare a lei questo spazio significa creare un luogo della comunità e della cultura, dove ritrovarsi, leggere, organizzare attività, video proiezioni e incontri. Tutto legato alla sua memoria».

A tagliare il nastro insieme al primo cittadino è stato Carlo Folini, anima del sodalizio di Castionetto Il Viale della Formica, che ha avuto un ruolo determinante nella realizzazione dell’iniziativa. Da parte dell’Avi, Associazione Valtellina intagliatori e intarsiatori, presieduta da Bruno Facetti in dono un ritratto su legno di Ellida. «Si tratta di un progetto impegnativo e importante - ha spiegato Folini - reso possibile grazie alla collaborazione di tanti soggetti. Quando una comunità risponde con una partecipazione così ampia significa che il progetto ha un senso ed è davvero condiviso». L’idea ha preso forma poche settimane dopo la scomparsa di Ellida. A febbraio 2025 sono stati avviati i primi passi progettuali, tra gennaio e aprile 2026 sono stati eseguiti gli interventi strutturali, seguiti a maggio dall’allestimento definitivo. Ora l’inaugurazione ufficiale, con i numeri che raccontano il successo dell’iniziativa. Il budget complessivo è stato di circa 21 mila euro. Determinante il sostegno di Pro Valtellina, che ha contribuito con 12.600 euro. Il Comune di Chiuro e il Viale della Formica hanno garantito una compartecipazione di 2.100 euro, mentre la raccolta fondi popolare ha superato ogni aspettativa: l’obiettivo era raggiungere 4.200 euro, «ma le donazioni hanno toccato quota 7.714 euro», fondi in più rispetto al traguardo fissato.

Le risorse sono state impiegate per trasformare «circa 70 metri quadrati in uno spazio moderno e versatile, dotato di impianto audio, videoproiettore, connessione internet, illuminazione dedicata e dieci tavoli pieghevoli per ospitare attività e laboratori» ha proseguito Folini, che ha ripercorso le tappe del progetto. Non tutto, però, si ferma qui. Grazie alle risorse residue, comprese tra i 3 e i 4 mila euro, sono già allo studio ulteriori miglioramenti, «tra cui l’adeguamento del bagno per renderlo accessibile anche alle persone con disabilità e possibili interventi di isolamento acustico».

Lo Spazio Ellida sarà molto più di una semplice sala lettura. A partire dall’autunno prenderanno il via incontri dedicati ai libri, percorsi di alfabetizzazione digitale e tecnologica con il Fab.Lab, attività legate agli audiolibri e alla narrazione digitale attraverso lo Stori.Lab, laboratori di stampa tridimensionale con il 3D Lab e corsi di italiano destinati all’integrazione dei cittadini stranieri. A sottolineare il valore degli spazi culturali contemporanei sono intervenute anche Isabella Mangili e Gloria Busi, coordinatrici del Sistema bibliotecario della Valtellina. Le due responsabili hanno evidenziato come oggi le biblioteche siano chiamate a diventare luoghi sempre più accoglienti, multifunzionali e aperti alla condivisione, seguendo modelli già diffusi nel Nord Europa, dove accanto ai libri trovano spazio attività creative, laboratori di fai-da-te, scambio di semi per il giardinaggio, corsi pratici e momenti di socializzazione. Ed è proprio questo lo spirito che anima il nuovo Spazio Ellida: non soltanto un luogo dedicato alla lettura, ma una vera e propria casa della comunità. Un progetto di Chiuro per Chiuro, nato per ricordare una donna che ha dedicato la propria vita alla cultura e che continuerà a vivere nelle attività, negli incontri e nelle relazioni che questo nuovo spazio saprà generare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA