Cristiano De André venerdì a Scenario Festival: «Le canzoni di mio padre parlano a tutti, soprattutto ai giovani»

L’unica tappa lombarda del tour estivo a Lecco: «Fabrizio sarebbe deluso dal mondo di oggi, ma la sua musica ha fatto del bene e continua a far riflettere»

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Lecco

Di padre in figlio, da Fabrizio a Cristiano. In mezzo, quel De André che li unisce ed evoca poesie in canzone che hanno segnato la storia della musica italiana: inni alla libertà, alla solitudine, alla pace e all’amore, storie di ultimi ed emarginati, pezzi di vangeli apocrifi, racconti delle lotte di chi crede fermamente che non esistano “poteri buoni”. Tante facce che raccontano il mondo creato da Fabrizio De André e di cui il figlio Cristiano è diventato oggi testimone. Sarà Lecco, nell’ambito di Scenario Festival, l’unica tappa lombarda del tour estivo di “De André canta De André”: appuntamento venerdì 17 luglio all’area La Piccola. Sul palco, un’occasione per ripercorrere alcuni dei brani più celebri di Fabrizio De André che in questi anni Cristiano ha riarrangiato, esplorandoli a fondo, aggiungendo o intensificando sonorità, ricostruendo atmosfere, riportando storie di cui si scopre la dolorosa attualità.

La tappa di Lecco sarà la settima di questo tour estivo, come sta andando?
Molto bene, siamo tutti contenti: vedo partecipare tante persone, tra chi già ama le canzoni di mio padre e chi invece le scopre così. Tra il pubblico vedo più generazioni, da chi ha 15 anni a chi ne ha 80. Ed è bello vedere chi mostra un grande affetto verso quei brani, ma anche chi finisce per innamorarsene.

Un’occasione anche per far scoprire Fabrizio De André ai più giovani...
Certo. Le canzoni di mio padre riescono a dare delle risposte alle domande esistenziali che si fanno i ragazzi, facendoli sentire meno soli. Domande che, magari, non hanno il coraggio di fare ai genitori e quindi trovano in lui, con i suoi brani, una sorta di secondo padre.

Cosa sta portando sul palco in questo tour?
È un “Best of” delle canzoni di mio padre che ho riarrangiato negli anni: ho inciso quattro dischi dal vivo, mettendo mano ad almeno 40 brani. È un’inevitabile selezione di un repertorio molto vasto, cercando di toccare tanti temi che sono stati importanti per lui: l’amore, la guerra, l’ipocrisia, la religione.

Quale canzone la emoziona di più da suonare sul palco?
Con il nuovo arrangiamento, direi “Via del Campo”. Per il testo e l’atmosfera davvero struggente che ha.

Le più richieste?
“Il Pescatore”, “Creuza de Ma”, “Bocca di Rosa”.

La più stimolante dal punto di vista musicale e di arrangiamento?
“Ho visto Nina volare”: mi piace com’è stata costruita armonicamente e il modo in cui è stata arrangiata.

C’è qualche canzone di Fabrizio De André che non è stata compresa fino in fondo?
Il problema secondo me non è tanto recepire il messaggio delle sue canzoni. È più il condividerlo e metterlo davvero in pratica. Se rimangono parole, non cambierà mai nulla. Se le applicassimo nel concreto, quelle parole, vivremmo sicuramente in un mondo migliore. Mio padre ha fatto un lavoro pazzesco, anche per aiutare gli altri.

Un riferimento, qui, ai temi della guerra e della pace...
Sì, ma non solo. Anche l’umanità, la religione, i tanti temi che ha toccato mio padre per aiutare a “vedere” meglio.

Nei concerti di oggi sembra essere sempre più assente il momento di dialogo tra artisti e pubblico: si punta molto sull’esibizione in sé, ma manca un valore aggiunto di pensieri, parole, aneddoti. Nei suoi, invece?
A me piace raccontare gli aneddoti vissuti insieme, riportare quello che avrebbe sperato nella sua vita. Ricordo che un giorno mi disse: “Ho scritto per 35 anni contro la guerra e a favore dei più deboli, eppure non è cambiato nulla”. Non era di buon umore nell’ultimo periodo di tour che abbiamo vissuto insieme: si rendeva conto che nonostante la fatica fatta e la sincera convinzione di poter cambiare in meglio qualcosa, il mondo non fosse un posto migliore. Lui, però, ha aiutato tante persone a capire meglio e ad amarlo. Io credo che in questo momento sarebbe una persona discretamente depressa.

Ultima nota: arriverà un suo nuovo album?
Sì, ci sono già delle prime canzoni. L’idea sarebbe farlo uscire il prossimo anno.

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