Cultura e Spettacoli / Morbegno e bassa valle
Lunedì 26 Ottobre 2026
Delebio, due sorelline di sei e dieci anni investite da uno scooter
L’incidente è avvenuto in via Stelvio attorno alle 17.20. Le bambine sono state soccorse e trasportate all’ospedale di Gravedona, non sono in pericolo di vita. Alla guida dello scooter un ventenne.
Lettura 1 min.Delebio
Grande paura nel tardo pomeriggio per l’investimento di due sorelline di sei e dieci anni, residenti in paese. L’incidente è avvenuto attorno alle 17.20, quando ormai era già buio, nella centralissima via Stelvio a Delebio.
I soccorsi sono scattati in codice giallo, indice di media gravità, e sul posto la centrale operativa di Soreu delle Alpi ha mandato un’ambulanza della sede di Colico della Croce Rossa Italiana e un’automedica, per prestare un immediato soccorso alle due minorenni che sarebbero state travolte mentre insieme si apprestavano ad attraversare la trafficata arteria che taglia in due il paese della Bassa Valle. Si trovavano sulle strisce pedonali, a non molta distanza dalla propria abitazione, quando è avvenuto l’urto.
A investirle è stato un giovane di vent’anni, residente in Valtellina, che era in sella a un grosso scooter. Il ragazzo, una volta avvenuto l’urto, si è subito fermato, arrestando la marcia della moto che stava procedendo in direzione di marcia Colico-Sondrio e ha provveduto a lanciare l’allarme e, nel contempo, a cercare di prestare soccorso alle sorelline ferite, in attesa dell’arrivo dei sanitari del 118.
Le condizioni delle piccole, per fortuna, si sono rivelate meno serie di quanto ipotizzato in un primo momento. Una volta stabilizzate sul posto sono state trasportate in ambulanza all’ospedale “Moriggia Pelascini” di Gravedona e non sono in pericolo di vita. La prognosi esatta di entrambe è subordinata a successivi esami clinici che saranno eseguiti nella struttura ospedaliera dell’alto lago di Como nelle prossime ore.
Per i rilievi di rito e per regolare il traffico, in particolare durante le operazioni di soccorso, è intervenuta una “gazzella” dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Chiavenna.
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