Cultura e Spettacoli / Circondario
Mercoledì 15 Luglio 2026
Sopra di me la Grigna, musica e teatro salgono in quota
Si apre il 19 luglio il festival dedicato agli spettacoli nei rifugi del Lecchese
Lettura 1 min.Sui sentieri della Grigna la cultura si mette lo zaino in spalla e torna a salire in quota. Dal 19 luglio riparte “Sopra di me / La Grigna”, il festival che da cinque anni porta musica e teatro tra rifugi e creste del Lecchese. Un’idea semplice, ma sempre efficace: cambiare punto di vista e guardare gli spettacoli… da più in alto.
Il filo rosso del 2026 guarda addirittura oltre, allo spazio. L’immagine è quella degli astronauti che osservano la Terra senza confini. È da lì che parte il percorso ideato da Wow! Aps, che invita il pubblico ad «aprire gli occhi, la mente e il corpo allo Spazio», abbattendo barriere culturali e geografiche.
Il cartellone resta fedele alla sua identità ibrida: musica d’autore, teatro, sperimentazioni vocali e suggestioni internazionali. Con una novità: per la prima volta arrivano artiste da Oltreoceano, a portare nuove sonorità tra i rifugi della provincia di Lecco.
Sei gli appuntamenti, tutti gratuiti e confermati anche in caso di pioggia. Si parte domenica 19 luglio al Rifugio Osa sopra Valmadrera con I Luf, band storica del territorio che mescola leggerezza e impegno. Il 25 luglio al Bietti-Buzzi, sopra Mandello, spazio al teatro con “Ah… l’amore, l’amore” di e con Francesca Botti.
Ad agosto il festival entra nel vivo: il primo ai Piani dei Resinelli arrivano gli Elephant Claps, sei voci a cappella tra rock e afro-jazz. L’8 agosto al Pialeral, sopra Pasturo, il trio Girasaia porta suggestioni sudamericane tra Colombia, Cile e Brasile. Il momento più atteso resta il concerto all’alba del 29 agosto al Forno della Grigna: il violoncello di Maria Antonietta Puggioni accompagnerà il risveglio della montagna. Gran finale il 5 settembre al rifugio Camposecco, sopra Lecco, con Sirlene e la sua anima italo-brasiliana.
Formula consolidata: ingresso libero, atmosfera informale e natura protagonista. Per cena o pernottamento, bisogna contattare direttamente i rifugi.
Il festival è sostenuto dalla Fondazione comunitaria del Lecchese, all’interno del bando “Arti dal Vivo”, con il supporto di diversi partner locali. Un’altra estate in cui, tra lago e montagne, la cultura sceglie la quota.
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