“Gli inascoltati”, sabato a Lecco la presentazione del romanzo di Diego Minonzio

Appuntamento il 20 giugno alle 17.30 al Libraccio, in via Cavour a Lecco, per la presentazione del primo romanzo del direttore Diego Minonzio. A dialogare con l’autore ci sarà lo scrittore Andrea Vitali

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Lecco

Sabato 20 giugno alle 17.30 al Libraccio in via Cavour a Lecco, Diego Minonzio presenterà il suo primo romanzo intitolato “Gli inascoltati” (Polidoro edizioni). A dialogare con l’autore ci sarà lo scrittore Andrea Vitali.

Diego Minonzio ha iniziato la sua carriera di giornalista nella redazione della Provincia di Lecco diretta da Vladimiro Dan, è stato poi caporedattore e capo cronista a Libero; attualmente è direttore della Provincia di Como, La Provincia di Lecco, La Provincia di Sondrio, e di Unica Tv.

“Gli inascoltati” è il suo esordio narrativo, che si discosta, per nostra fortuna, dai romanzi

copia/incolla che affollano le nostre librerie e l’etere tutto. Il primo dato che vogliamo sottolineare è quello linguistico, perché una volta tanto c’è un autore che ha fatto una scelta precisa, quella di non ammiccare alla platea dei possibili lettori. Il linguaggio usato da Minonzio è quello esplosivo dell’accumulo, della voluta ridondanza. Poteva usare una penna qualsiasi, ha preferito il bazooka con tutte le conseguenze del caso.

Veniamo ai contenuti. La citazione che precede il primo capitolo già dice molto: “Gli altri esseri umani li trovai nella direzione opposta”. È di Thomas Bernard, lo scrittore austriaco che non aveva certo una grande considerazione degli esseri umani ed in generale di quella esistenza che si era tenuti a vivere senza averne fatto richiesta.

Il protagonista di questo romanzo è il nuovo direttore generale del più autorevole giornale cittadino: «Magrissimo, febbrile, un leggero tremore alle mani fragili e sottili, stava seduto alla scrivania di noce, che aveva ospitato tanti direttori prima di quel giorno, naturalmente tutti vestiti di scuro proprio come lui in quel momento, con il suo abito sartoriale blu profondo». Il giorno del suo insediamento è contrassegnato anche dalla “grande notizia” che cambierà i destini del mondo. Ma in quei frangenti il direttore si ritrova costretto a fare i conti con il rapporto irrisolto con il padre.

Quelle di Minonzio sono pagine intense, che molto rispecchiano la decadenza inarrestabile di questi primi anni duemila.

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