Cultura e Spettacoli / Sondrio e cintura
Martedì 07 Luglio 2026
Jazztellina, al via la prima edizione
Prende il via una nuova manifestazione musicale in provincia di Sondrio. Si tratta di Jazztellina, sei concerti con grandi nomi internazionali tra Tirano, Ardenno, Berbenno, Albosaggia e Postalesio.
Lettura 1 min.Sondrio
Jazztellina 2026 si prepara ad aprire una nuova stagione con un cartellone di forte richiamo: sei appuntamenti, grandi protagonisti della scena jazz e un percorso diffuso che attraverserà piazze, giardini e luoghi simbolici del territorio valtellinese.
La rassegna prenderà il via venerdì 17 luglio a Tirano, in Piazza delle Stazioni, con Patrizia Conte, voce intensa e raffinata chiamata a inaugurare il festival. Sarà il primo momento di un itinerario musicale pensato per accompagnare il pubblico lungo l’estate, trasformando ogni tappa in un’occasione di incontro tra musica, comunità e paesaggio.
Domenica 19 luglio Jazztellina farà tappa ad Ardenno, in Piazza Roma, con Thomas Kirkpatrick, mentre sabato 25 luglio sarà la volta di Polaggia, in Contrada Ravizza, dove salirà sul palco Scott Hamilton, tra gli artisti più attesi dell’edizione. Tre appuntamenti ravvicinati che daranno subito forza all’identità della rassegna, portando il jazz in contesti diversi ma uniti dalla stessa volontà di valorizzare la Valtellina attraverso la musica.
Dopo la pausa estiva, il programma riprenderà sabato 29 agosto ad Albosaggia, nel Giardino Cortese, con Lino Patruno, figura di riferimento del jazz italiano e protagonista di una serata dal profondo valore artistico e culturale.
Il mese di settembre chiuderà il percorso con due concerti di grande rilievo. Giovedì 10 settembre Harry Allen sarà a Tirano, in Piazza Basilica, per una delle serate più importanti del cartellone. Sabato 12 settembre, infine, la rassegna si concluderà a Postalesio, in Piazza del Comune, con Jesse Davis, affidando a un altro grande nome internazionale il finale di Jazztellina 2026.
Con questa edizione, Jazztellina conferma la propria ambizione: non limitarsi a proporre una serie di concerti, ma costruire un progetto culturale capace di dare nuova vita agli spazi della valle. Il jazz diventa così un linguaggio comune, accessibile e condiviso, in grado di mettere in relazione artisti, pubblico e territorio.
Sei concerti, sei luoghi, un’unica visione: portare il jazz in Valtellina come esperienza viva, riconoscibile e profondamente legata all’Heritage Valtellinese.
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