Cultura e Spettacoli / Lecco città
Mercoledì 29 Aprile 2026
La Lisistrata di Lella Costa al Teatro della Società di Lecco
Lo spettacolo unisce tradizione e attualità, interrogando sul potere, il ruolo femminile e la speranza di pace in un mondo dilaniato dalla guerra.
Lecco
«Lisistrata sembra scritta come un’eroina della tragedia. Altro che commedia!». Lo scrive Serena Sinigaglia, regista nonché autrice dell’adattamento con Emanuele Aldrovandi, a proposito di “Lisistrata”, un classico della commedia greca firmato da Aristofane, in scena al Teatro della Società di Lecco questa sera (mercoledì 29) alle 21, ultimo appuntamento con la prosa de “La stagione delle emozioni” di Fondazione Teàrte Lecco.
La sua affermazione è riferita al classico “femminista” di Aristofane, una delle commedie più provocatorie della storia teatrale, in quanto «si regge su un presupposto terribilmente serio e grave, qualcosa che affligge l’umanità da sempre e che pare essere da sempre inarrestabile: la guerra».
La guerra è il rumore di fondo di questi giorni, di questi anni. Riecheggia nelle parole di Papa Francesco, quando irruppe sulla scena l’immagine potente de “la terza guerra mondiale a pezzi”. È cronaca, è tragedia, dolore e morte. Nella produzione di Inda (Istituto Nazionale del Dramma Antico) e Teatro Carcano è anche «riflessione contemporanea sul potere, sul ruolo delle donne nella società e soprattutto in una società straziata dalla guerra. L’esito è un lavoro spiazzante, sfacciato, intenso e provocatorio, che unisce la tradizione del teatro classico con le sfide e le domande del presente».
Nello specifico lo spettacolo, interpretato da Lella Costa e Marco Brinzi, con Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Maria Pilar Pérez Aspa, Giorgia Senesi, Irene Serini, vede al centro della vicenda, una guerra interminabile (la guerra del Peloponneso) e un mondo sull’orlo del collasso. Atene è svuotata degli uomini, partiti per combattere, mentre il potere politico si dimostra incapace di trovare soluzioni. È in questo scenario che Lisistrata, figura carismatica e determinata, guida una rivoluzione tanto semplice quanto scandalosa: convincere le donne di tutta la Grecia a scioperare dal sesso finché gli uomini non decideranno di porre fine alla guerra.
Nella rilettura contemporanea in scena al Sociale, Lisistrata non è soltanto un personaggio comico, ma assume i tratti di un’eroina tragica, portavoce di un dolore collettivo e universale. La regia di Serena Sinigaglia intreccia e valorizza attualità, comicità e tensione civile, dando vita a una commedia che a distanza di oltre duemila anni continua a interrogare il presente con una domanda: è possibile immaginare un mondo diverso, libero dalla violenza?
«La grande commedia - scrive la regista Serena Sinigaglia - è sempre una provocazione, scandalo che scuote le coscienze. È l’assurdo che si fa segno di ribellione, di visioni altre, magari poco probabili ma forse possibili. Lo sciopero del sesso da parte delle donne può essere una soluzione per fermare la guerra? Per rilanciare la vita e l’amore? Oggi più di ieri, questa esilarante e perfetta commedia ci parla. Il suo antico richiamo risuona potente: Donne di tutto il mondo unitevi! Perché non ci provate? Magari è la volta buona che ci riuscite!».
Biglietti da 42/34/25 a 12/10/7 (intero, over 75, under 25) da platea e palchi con affaccio, alla seconda galleria con visuale ridotta.
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