Cultura e Spettacoli / Lago
Venerdì 06 Novembre 2026
La pianista Irma Cantoni riscopre le musiche del marchese Serponti: un album riporta alla luce sei composizioni
La giovane musicista ha reinterpretato i brani del compositore lombardo dell’Ottocento, legato a Germanedo e a Villa Eremo. Il progetto «Onda melodica» nasce da una ricerca storica e familiare per valorizzare un patrimonio musicale dimenticato.
Lettura 1 min.Varenna
I brani composti da Gian Raimondo Serponti di Mirasole, scomparso nel 1907, un marchese lombardo la cui famiglia era originaria di Varenna, legato al rione lecchese di Germanedo dove trascorreva periodi di villeggiatura nella dimora di famiglia, la nota Villa Eremo, sono ora tornati alla ribalta con l’album digitale “Onda melodica” di Irma Cantoni, pianista che ha deciso di interpretarli e farli conoscere al grande pubblico.
Irma Cantoni, classe 2002, insegna pianoforte all’associazione Mousiké di Muggiò e all’Accademia Ambrosiana a Milano.
Con questo album intraprende un percorso di riscoperta musicale che intreccia ricerca storica, sensibilità interpretativa e valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Attraverso una selezione di sei composizioni pianistiche, restituisce nuova vita alle melodie di Serponti, mettendone in luce l’eleganza romantica, la ricercatezza compositiva e il legame con il clima artistico e intellettuale della Lombardia ottocentesca.
Pur senza intraprendere una carriera professionistica, Serponti seppe attirare l’attenzione della critica del suo tempo, distinguendosi per la propria produzione musicale. La sua figura si inserisce in un contesto culturale vivace, in cui musica, letteratura e arti dialogavano costantemente. Legato agli ambienti artistici lombardi e amico dello scrittore e librettista Antonio Ghislanzoni, fu autore di numerose composizioni pianistiche e dell’opera Leonora, rappresentata al Teatro La Fenice di Venezia nel 1886.
«Mio prozio Giovanni Favero Serponti di Mirasole, che venne adottato da Gian Raimondo, chiese di tutelare la memoria – dice Giovanni Favero –, come accade nelle famiglie, nel corso di svariati decenni, il tempo ha stemperato il ricordo e c’era solo una vaga conoscenza del fatto che si trattasse di un compositore, l’incontro con lo storiografo lecchese Francesco D’Alessio e la ricerca documentale di mia cugina Nicoletta Taveggia hanno consentito di ricostruire una meravigliosa storia di arte, sentimenti, musica nel contesto di fine ’800 della scapigliatura lombarda. Di qui nasce l’idea di riscoprire catalogo del compositore e chiedere a Irma Cantoni di interpretarlo».
A distanza di oltre un secolo, “Onda Melodica” riporta al centro dell’ascolto una pagina poco esplorata della storia musicale italiana.
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