Lecco: apre il Festival Treccani dedicato al dialogo

Presenti il governatore Fontana e Boscagli. Il sindaco annuncia la candidatura a capitale della cultura.

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Lecco

C’era anche Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, al Palazzo delle Paure per l’inaugurazione della nona edizione del Festival Treccani della Lingua Italiana. Per tre giorni Lecco sarà la capitale della lingua italiana grazie a questo evento organizzato dalla Fondazione Treccani Cultura e dal Comune di Lecco, che propone quest’anno una riflessione sul “dialogo”, inteso come strumento di confronto e relazione e declinato in diversi ambiti, dalla letteratura alla filosofia, dall’arte alla musica, dalla scienza al diritto.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Lecco Filippo Boscagli, che ha ricordato l’importanza di questo festival: «Eventi di questo livello culturale, insieme a tanti altri, ci confermano che Lecco sa offrire proposte culturali di alto profilo ed ha tutti i requisiti per proporre la propria candidatura a capitale della cultura. È una sfida che siamo pronti ad affrontare».

La parola è poi passata a Mario Romano Negri, presidente della Fondazione Treccani Cultura e tra gli ideatori di questa manifestazione: «Il Festival Treccani è nato proprio a Lecco grazie all’eredità materiale e immateriale di Villa Manzoni. La lezione manzoniana ci ha consentito di dedicare un intero festival al valore della lingua italiana. Questo evento lega la nostra città alla storia stessa della lingua italiana attraverso il romanzo che Alessandro Manzoni vi ha ambientato: un’opera in cui il grande scrittore fu capace di innovare profondamente la nostra lingua. L’incontro con la Treccani è stato virtuoso perché questa Istituzione ha il compito di seguire lo sviluppo della nostra lingua».

Mario Romano Negri ha voluto poi ricordare la genesi di questo Festival: «Ogni anno è stata proposta una parola distintiva e nel 2026 il termine di riferimento sarà “dialogo”. A suggerircelo è stato il nostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che dell’importanza del dialogo ha parlato nel suo ultimo discorso di fine anno. Infine, giova ricordare che nel 2027 il Festival compirà dieci anni e questa data coinciderà con i duecento anni della prima edizione dei Promessi Sposi, la cosiddetta Ventisettana».

Il presidente di Regione Lombardia si è innanzitutto complimentato con la nostra città «che è in diretta connessione con la cultura» ed ha poi sottolineato l’importanza di una parola come “dialogo” oggi più che mai di grande attualità. Ha poi illustrato il nuovo progetto che vede coinvolte Regione Lombardia e la Treccani: «Abbiamo pensato di mettere in campo un progetto per la valorizzazione dei dialetti lombardi. Si chiama “LumbarDialett” ed avrà in Treccani un autorevole supporto scientifico».

A tracciare le linee portanti del programma di questi giorni è stata Giuditta Albanese, coordinatrice del Festival, che ha ricordato il rapporto virtuoso nato fra Treccani e la nostra città: «E’ un grande piacere per noi tornare a Lecco dove tutto è cominciato nove anni fa. Il legame con Lecco è sempre più stretto. La gratuità di ogni proposta vuole favorire il coinvolgimento di tutti. Non a caso il Festival si è aperto con i laboratori per gli studenti e continuerà con le riflessioni sulla lingua italiana, l’incontro con alcuni importanti atleti dello sci italiano ed anche con proposte musicali di grande fascino». L’inaugurazione si è conclusa con gli interventi del sottosegretario regionale Mauro Piazza, del presidente di Confcommercio Lecco e membro della Camera di Commercio Como-Lecco, Fabio Dadati e con Andrea Gibelli presidente di Ferrovie Nord Milano.

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