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Giovedì 08 Ottobre 2026
Lecco, Robert Harris vince il Premio Manzoni alla Carriera 2026
Lo scrittore inglese, autore di bestseller come Fatherland e Conclave, sarà a Lecco il 7 novembre. L’incontro con il pubblico si terrà all’Auditorium della Camera di Commercio: ingresso libero su prenotazione
Lettura 1 min.Lecco
È stato assegnato allo scrittore inglese Robert Harris il Premio Letterario Internazionale Manzoni alla carriera 2026. L’autore di numerosi romanzi di grandissimo successo sarà a Lecco, all’auditorium della Camera di Commercio Como-Lecco, sabato 7 novembre alle ore 21. Organizzato dall’Associazione 50&Più in collaborazione con Assocultura Confcommercio Lecco, il Centro Nazionale di Studi Manzoniani e il Comune di Lecco con il contributo di Acinque e della Camera di Commercio di Como-Lecco, il premio alla carriera viene attribuito annualmente ad una importante e prestigiosa personalità che «ha in modo visibile perseguito e rappresentato ideali di alto impegno culturale e civile».
La comunicazione del Premio alla Carriera 2026 è avvenuta durante la conferenza stampa tenutasi ieri pomeriggio in Confcommercio Lecco. Vi hanno partecipato il presidente di Confcommercio Lecco Fabio Dadati, il presidente di 50&Più Eugenio Milani, l’assessore alla cultura del Comune di Lecco Cinzia Bettega, il presidente di Acinque Stefano Simonetti, ed i due membri della Giuria del premio, Stefano Motta e Mattia Conti. Lo scrittore Robert Harris è nato a Nottingham nel 1957. Laureato alla Cambridge University, è stato giornalista alla Bbc e uno dei più noti commentatori dell’”Observer” e del “Sunday Times”. È diventato famoso in tutto il mondo nel 1992 con il romanzo ucronico “Fatherland”, che lo ha inserito nel ristretto gruppo di autori che hanno ridefinito e ampliato i confini del thriller e da cui è stato tratto l’omonimo film nel 1994. A questo romanzo hanno fatto seguito numerose altre opere tra cui: “Enigma” (1996); “Pompei” (2003); la trilogia sull’antica Roma “Imperium” (2006), “Conspirata“ (2010) e “Dictator” (2015); “Il Ghostwriter” (2007), da cui è stato tratto il celebre film diretto da Roman Polanski “L’indice della paura”; “L’ufficiale e la spia”, anch’esso adattato per il grande schermo sempre con la regia di Polanski; “Conclave” (2016), da cui è stato tratto il film omonimo diretto da Edward Berger con Ralph Fiennes, premiato agli Oscar proprio per la sceneggiatura ispirata al lavoro di Harris.
Ha scritto anche numerosi saggi, fra cui “I diari di Hitler” (2002), una celebre inchiesta sui falsi diari del Fuhrer. Il prossimo 7 novembre Harris avrà modo di dialogare e di raccontarsi al pubblico lecchese. L’ingresso è libero (fino a esaurimento posti) e le prenotazioni vanno effettuate sul sito www.leggermente.com. Prima di Richard Harris, il Premio alla Carriera era stato assegnato a Umberto Eco, Ermanno Olmi, Luca Ronconi, Mario Botta, Emanuele Severino, Paolo Conte, Giulia Maria Mozzoni Crespi, Luis Sepulveda, Dacia Maraini, Valerio Massimo Manfredi, Fabrizio De André (alla memoria), Carlo Lucarelli, Claudio Magris, Liliana Cavani, Alessandro Barbero, Corrado Augias, Elisabetta Sgarbi. Ricordiamo, poi, che domani, sabato 10 ottobre, alle ore 17 in Sala don Ticozzi a Lecco sarà consegnato il Premio Manzoni al romanzo storico. Saranno presenti tre finalisti del premio: Giosuè Calaciura con “L’ammiraglio” (Sellerio), Eleonora Marangoni con “L’imperdibile” (Feltrinelli) e Piera Ventre con “Stella randagia” (NN Editore).
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