Cultura e Spettacoli / Morbegno e bassa valle
Martedì 22 Settembre 2026
Morbegno, in tremila per Wolckoff Calling: musica e solidarietà nel ricordo di Nicola Bellotti
Grande successo per la prima edizione all’ex colonia fluviale, con Omar Pedrini, Tirlindana e Jamaican Mood. In campo 80 volontari dell’associazione Senza Vento, già al lavoro per il prossimo appuntamento.
Lettura 2 min.Morbegno
Grande partecipazione alla prima edizione nel ricordo di Nicola Bellotti: in tremila all’ex colonia di Morbegno. Davvero un successo questa prima edizione di Wolckoff Calling organizzato da Senza Vento all’ex colonia fluviale di Morbegno. Tremila persone felici e soddisfatte hanno assistito al maxiconcerto che vedeva come guest star il cantautore Omar Pedrini. Accolto con calore ed entusiasmo dai presenti, così come i Tirlindana saliti sul palco prima di lui e i Jamaican Mood che lo hanno seguito. All’inizio, Nicola è stato ricordato dall’amica Alice Cazzaniga con un messaggio a sottolineare la gentilezza del “bambino e poi ragazzo d’oro”.
Nel suo nome (era chiamato Wolckoff dagli amici) è stato organizzato questo primo evento che avrà un seguito, grazie all’impegno degli ottanta volontari dell’associazione Senza Vento, fondata dai genitori Sergio Bellotti e Sonia Paniga. Un’associazione che ha già superato i trecento tesseramenti ed ha intenzione di crescere ancora. Ed in soli tre mesi è stata in grado di mettere in piedi una vera macchina da guerra. Felice e soddisfatto Sergio che si è unito anche sul palco a Pedrini per cantare “Sangue Impazzito”: «Non ho parole per esprimere la mia gioia nell’aver visto tante persone presenti nel ricordo di Nicola. Lui voleva che parte del suo patrimonio fosse utilizzato per creare qualcosa di bello e credo siamo riusciti a realizzare questo sogno. Vorrei ringraziare - afferma Bellotti - Croce rossa italiana, Medici Senza Frontiere, Pizzaut Valtellina, K2 e tutti coloro che hanno aderito con entusiasmo a questa prima chiamata. Ce ne saranno altre e penso sia il modo migliore per ricordare mio figlio». Quanto alla musica, le band hanno sfoderato il loro meglio. I Tirlindana, su un palco adeguato, hanno espresso un set di rara potenza e delicatezza quando ai quattro rocker si è aggiunto il violino di Giulia Martini.
Tra brani originali e omaggi alla storia del rock con Doors, Who e una bella versione di “No Time No Space” di Battiato, il quartetto guidato dal carismatico cantante Andrea Solinas ha coinvolto il pubblico sin dall’inizio. Pedrini ha avuto parole bellissime per salutare il pubblico e Nicola “che ci ascolta da lassù” poi insieme a Marco Montanari alla chitarra elettrica e Davide Apollo alla seconda voce ha proposto un set emozionale, aprendo con “Senza Vento” (in omaggio all’associazione di cui si è detto orgoglioso di fare parte come presidente onorario e tesserato numero 1) e poi ripercorrendo in breve la sua storia musicale con tributi a Neil Young (“My My Hey Hey”), Bob Marley (“Redemption Song”) e ha concluso con “Freedom” insieme ad Andrea e Cece dei Tirlindana, tra le ovazioni del pubblico. Chiusura nel segno dello dell’ottetto Jamaican Mood (con tanto di fiati) che ha trascinato il pubblico a ballare fin dopo la mezzanotte, “travestendo” in stile ska e rock steady anche Cure (Friday I’m in Love” e Duke Ellington (“Caravan” insieme a brani italiani storici come “Una zebra a pois” e “La vita l’è bela”).
Un’esibizione ricca di calore, passione e divertimento e supportata da autentico entusiasmo danzante. L’associazione ha voluto ringraziare tutti i musicisti presenti con un attestato di socio onorario. Così come riconoscimenti sono andati al vicesindaco Anna Gusmeroli, Marco Passerini di Morborock (tessera numero 2), il deejay Yuri Dell’Era, Fabio Frate e Gianluca Bertolini. Sul palco anche i ragazzi di Pizzautobus che dopo aver sfornato 350 pizze per “nutrire l’inclusione” hanno voluto portare il loro saluto. Cala il sipario felicemente su questo Wolckoff 026, ma l’associazione è già al lavoro per la prossima edizione ed altri progetti nel campo della cultura e della solidarietà, sempre nel nome di Nicola.
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